Le crepe degli esports – Rocket League

Le crepe degli esports – Rocket League

Si è molto parlato nell’ultimo mese della nuova politica assunta da Psyonix Studio riguardante le loot box. Abbiamo deciso pertanto di spiegarvi meglio quello che sta succedendo.

Psyonix ha affermato il mese scorso che tutto ciò che riguarda le loot box sarebbe cambiato entro la fine di quest’anno, e che avrebbe adottato un sistema più simile a quello utilizzato da Epic Games (nuova proprietaria di Psyonix) per la modalità Salva il Mondo di Fortnite, eliminando quindi le casse premio casuali, per permettere ai giocatori di sapere in anticipo l’oggetto che stanno per acquistare.

Questa scelta ha diviso in due i fan, tra chi ha apprezzato questa scelta e chi sostiene che sono le chiavi per aprire i forzieri ad avere un prezzo e non direttamente le loot box. Molte persone utilizzano inoltre queste chiavi come moneta di scambio e si stanno chiedendo che fine faranno quelle già in loro possesso. In molti si stanno inoltre chiedendo se esse avranno ancora valore all’interno del gioco o dovranno sbarazzarsene prima dell’anno prossimo.

Tra i giocatori c’è anche chi ha visto questa come una mossa politica. Durante gli ultimi anni, infatti, già molti Paesi (tra cui Belgio e Paesi Bassi) hanno dichiarato le loot box come forma di gioco d’azzardo, mossa che ha costretto varie case di sviluppo a disabilitare questa funzionalità. Inoltre, durante quest’anno, un senatore degli USA ha proposto una legislazione per vietare loot box e meccaniche pay-to-win.

Continuano dunque le polemiche riguardanti i videogames e la loro correlazione con il gioco d’azzardo attraverso le loot box.

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