Le squadre della Overwatch League sono alla ricerca del pareggio in bilancio

Le squadre della Overwatch League sono alla ricerca del pareggio in bilancio

Per paradossale che sia, si parla dell’Overwatch League più per tutte le sperimentazioni sul versante economico/organizzativo che per l’effettivo lato competitivo. Activision Blizzard, infatti, sembra quasi più interessata a trovare nuove sponsorizzazioni e nuovi modi per sviluppare il business, che a creare le condizioni per superare League of Legends, Dota 2 o Fortnite quanto a  popolarità.

POTERE MEDIATICO – Va riconosciuta ad Activision Blizzard, l’editore di Overwatch, Call of Duty, Starcraft 2 e Hearthstone, la capacità di “far sognare”. L’ambizioso piano dietro l’Overwatch Laegue, forgiato ad immagine e somiglianza delle ricche e amatissime leghe americane, non poteva che accendere le fantasie di molti. In tanti, infatti, sono rimasti affascinati dalla formula a franchigie, dal legare le squadre ad una città specifica, dalla capacità di Activision Blizzard di stringere accordi con i principali sponsor e di convincere i network sportivi a trasmettere i suoi tornei. Nonostante questo potere mediatico, però, Overwatch continua a non riscuotere il medesimo successo di Fortnite, Dota 2, Counter-Strike o League of Legends.

CALO – Giunta quasi al termine della seconda stagione, infatti, la Overwatch League non sta facendo registrare dei numeri proporzionali alle attese. Le finali della prima fase della stagione scorsa sono ancora il momento di maggior successo della OL, nonostante la prima fase di questa stagione, se osservata nella sua interezza, sia andata complessivamente meglio. Quello che preoccupa, osservando il numero di spettatori totalizzati su Twitch, è il calo delle fasi 2 e 3 della stagione 2019. È vero che le visualizzazioni su Twitch non rappresentano la totalità degli spettatori della Overwatch League, un torneo trasmesso anche su molti altri canali, tra cui quelli tradizionali del circuito Disney, ma la piattaforma video di Amazon è un termometro efficace per capire lo stato di salute di un videogioco.

Pete Vlastelica

SPONSOR – I risultati non all’altezza delle aspettative e l’abbandono di figure chiave come Nate Nanzer hanno probabilmente messo in allarme i proprietari della franchige e gli sponsor, preoccupati della resa dei loro investimenti. Il numero di sponsor applicabili sulla divisa, la loro visibilità e la possibilità di avere pubblicità geolocalizzate, sono alcuni tra le criticità portate all’attenzione di Pete Vlastelica. Il CEO della divisione Esports League di Activision Blizzard ha affermato di essere già al al corrente della questione e di essere al lavoro con le parti in causa per trovare la soluzione migliore per tutti. Sul tavolo c’è l’eliminazione delle partnership esclusive, una regia più attenta nell’inquadrare i loghi degli sponsor e la possibilità di lavorare per creare eventi “a tema”. Un altro elemento visto negli sport tradizionali, dove vengono create terze maglie dedicate a particolari ricorrenze. L’obiettivo dei team, infatti, è quello di arrivare il più presto possibile ad avere conti in attivo. Quanto dista questo traguardo? Da questa risposta potrebbe dipendere il futuro della Overwatch League e, visto l’enorme impatto mediatico di questa disciplina, la credibilità di tutto il movimento degli eSports.

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