Gran Turismo World Tour 2019: Fraga vince nella Grande Mela

Gran Turismo World Tour 2019: Fraga vince nella Grande Mela

È stata una tappa americana molto intensa quella del Gran Turismo World Tour 2019: come ci si sarebbe aspettato, dopo un evento molto acceso dal punto di vista delle polemiche per l’adeguatezza delle penalità al Nurburgring, al PlayStation Theatre di Broadway è stata ancora una volta battaglia vera per le posizioni che contano del campionato mondiale di Gran Turismo Sport. La trasferta americana si è aperta con una sorpresa per noi italiani: confermato Salvatore Maraglino, non era presente Giorgio Mangano, sostituito però da un altro italiano, ossia Marco Grasso della Jean Alesi Esport Academy. Purtroppo l’evento americano non è andato benissimo per i nostri colori, visto che sia Salvatore sia Marco non hanno avuto modo di brillare nella Manufacturers e nella Nations Cup.

PURA FORMALITÀ – La gara per i costruttori, vinta dalla Mercedes con un superlativo Latkosky, ha fatto da antipasto alla Nations Cup del giorno dopo. La semifinale A è stata quasi una formalità per Latkosky, Hizal, Lopez e Myazono, tutti qualificati alla finale senza particolari sussulti fin da primi giri. Sussulti che si sono visti invece nella semifinale B dove Fraga, Rubilar, Derrouiche e Kokubun hanno duellato fino alla fine, sia per l’abilità dei singoli, sia per diverse strategie che hanno portato degli outsider come Blazsan a mettersi in evidenza nel finale. Il nostro Maraglino avrebbe potuto essere della partita se non fosse stato per un’escursione che lo ha relegato al settimo posto e quindi al ripescaggio. E da brividi è stato proprio il ripescaggio con delle Dallara Superformula americane dotate di push-to-pass: i piloti erano tutti velocissimi e vicinissimi per cercare giochi di scie e risparmiare il boost decisivo alla fine, che ha premiato Rodriguez, Brooks, Solis e Wong, eliminando purtroppo Salvatore Maraglino.

BRAKE TEST – Tutto quindi si è concluso nella finale della Nations Cup a Spa-Francorchamps sulla Red Bull X2019 Competition dove i quattro piloti che hanno dato spettacolo sono stati Igor Fraga, Mihail Hizal, Cody Latkosky e Coque Lopez, di gran lunga i migliori velocisti di questa prima parte di stagione. La vittoria è andata a Fraga su Hizal ma non senza polemiche. Il brasiliano ha letteralmente fatto impazzire il tedesco negli ultimi cinque giri, prima facendosi passare alla Source per ripassarlo in fondo al Kemmel; ma soprattutto, al giro dopo, frenando in faccia al tedesco in mezzo a Radillon. Una mossa molto pericolosa che ha portato a un’investigazione da parte degli steward che hanno penalizzato Fraga di cinque secondi, non abbastanza però per togliergli la vittoria.

TALENTO SMISURATO – Durante la premiazione la delusione di Hizal per la penalità ininfluente comminata dai commissari a Fraga era perfettamente evidente e strideva con la soddisfazione del brasiliano e del solido Coque Lopez, giunto terzo. Ancora una volta il Gran Turismo World Tour 2019 ha offerto un grande spettacolo di simracing ma non si placano le polemiche per penalità troppo morbide e una condotta di gara di un pilota dal talento smisurato, che non avrebbe di certo bisogno di certe astuzie per mettersi in mostra. Lo scontro tra Hizal e Fraga proseguirà al Red Bull Hangar di Salisburgo il prossimo 13 e 14 settembre: vedremo come andrà a finire.

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