Le crepe degli eSports – League of Legends

Le crepe degli eSports – League of Legends

Anche questa settimana torniamo a parlarvi delle problematiche più significative dei principali videogiochi competitivi in circolazione. Oggi è la volta di League of Legends, i cui difetti sono derivati sicuramente anche dagli anni che si porta sul groppone.

Una delle principali problematiche è quella dei cosiddetti smurf (letteralmente “puffo”). Lo smurfing, per chi non lo sapesse, è la pratica usata da alcuni player che consiste nel crearsi un secondo account solo per umiliare gli avversari di basso livello non ancora esperti nel gioco. Nella community di LoL c’è però anche chi apprezza le possibilità offerte da questi smurf. Infatti alcuni giocatori principianti sono contenti di potersi confrontare con alcuni player più esperti da cui poter trarre insegnamento.

Passiamo ad una problematica più tecnica presente nel gioco, riscontrata ormai da diversi giocatori: il continuo calo di frame durante le sessioni di gioco. Molta gente si è lamentata infatti su diversi forum relativi al gioco del drastico calo di FPS che rende talvolta non giocabile qualsiasi modalità del titolo, dalla Ranked alla Custom.

Un’altra problematica riguarda la Twisted Treeline, la mappa dedicata alle 3v3, una modalità spesso ignorata dai giocatori e dalla Riot stessa. Nonostante abbia anche una coda ranked, i giocatori che utilizzano questa modalità sono veramente pochi, per questo è molto frequente il rigiocare con qualcuno dello stesso team nella partita successiva, ciò porta non pochi problemi, specie se il giocatore è un player tossico che rovinerà l’esperienza di gioco.

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