Amsterdam: il nuovo Stadium attira gli esports

Amsterdam: il nuovo Stadium attira gli esports

Ha già oltre due mesi di prenotazioni il nuovo stadio esports in costruzione ad Amsterdam. Il Rabo Esports Stadium, voluto da Rabobank e eSport H20, che aprirà i battenti entro fine anno, ha già “venduto” circa 75 giorni dell’anno prossimo, oltre due mesi di prenotazioni per eventi e attività. E questo nonostante la location non sia ancora finita. Potrebbe sembrare strano, dato che gli esports in Olanda non sono sicuramente al livello di Regno Unito, Germania e Francia, ma la crescente diffusione degli sport elettronici e la crescita del numero dei fan ha spinto alcune realtà locali a prendere la decisione di investire nella creazione di un’infrastruttura dedicata, e i risultati paiono dar loro ragione.

Gli spazi di una ex scuola e un palazzetto dello sport ad essa adiacente, per un  totale di circa 10mila metri quadrati, saranno dunque convertiti in un campus da dedicare agli sport elettronici. Un intervento nato dall’idea di allestire un grande palcoscenico con tutte le attività collaterali del caso. Il nuovo stadio avrà infatti molti usi, sarà a disposizione di startup e organizzazioni affermate per offrire un palcoscenico tecnologico adeguato ad ogni situazione. Da qui l’idea di costruire una vera e propria arena dedicata agli eSports, vicina al concetto tradizionale di stadio, la prima di questo tipo in Olanda. Non certo la prima nel mondo, tutt’altro. Oltre alle varie realtà asiatiche, esistono già strutture di questo tipo in Stati Uniti e Canada ma anche in altri paesi d’Europa. E ora arriverà anche ad Amsterdam.

Dirk Tuip (in primo piano nella foto di copertina), uno dei fondatori di H20, ha spiegato che si tratta di “un sogno al quale stiamo lavorando da anni. H20 eSports vuole creare un ecosistema per sviluppare la prossima generazione attraverso giochi, sport e tecnologia creativa. Il mercato degli esport vede una forte crescita, a cui giovani e giovanissimi si sentono fortemente collegati. Con H20 Campus uniamo i mondi e ci colleghiamo esplicitamente alla formazione e all’istruzione. I giocatori e gli influencer sono gli sviluppatori del futuro”. Gli esport dovrebbero quindi contribuire al sostegno dell’economia locale, rendendo Amsterdam un luogo più popolare e accattivante per le aziende del settore dei giochi. L’interesse per lo stadio, come detto, sta già andando a gonfie vele: circa 75 giorni dell’anno prossimo risultano già prenotati per eventi e attività, nonostante la struttura non sia ancora finita. Un successo che ha visto un prequel in questi giorni al Gamescom di Colonia, dove lo stand condiviso da H20 e Rabobank si è rivelato molto popolare e ha suscitato molto interesse.

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