Ninja accusa e Twitch si scusa. Errore o dispetto?

Ninja accusa e Twitch si scusa. Errore o dispetto?

Come sapete da queste pagine, Tyler “Ninja” Blevins, uno dei più forti streamer in circolazione, ha recentemente abbandonato Twitch per passare a Mixer, il servizio concorrente di Microsoft. Pare, per un importo di 50 milioni di dollari.

CASUS BELLI – Il canale  Twitch di Ninja, quindi, è da un paio dio settimane privo di nuovi contenuti. Però è tranquillamente accessibile e si possono guardare le vecchie registrazioni. Come accade anche su YouTube, il sistema durante la riproduzione di ogni video mostra delle raccomandazioni. Che però, ed è qui il casus belli, nel caso del canale di Ninja promuovevano un altro canale dai contenuti pornografici.

LA DICHIARAZIONE – La cosa non è passata inosservata né ai fan, né allo stesso Ninja, il quale si è lamentato sui social col video che vedete qui sotto. “Io e il mio team”, questo il sunto del suo annuncio, “ci siamo assicurati che la transizione (da Twitch a Mixer, ndR) andasse via liscia e in modo super professionale. Non abbiamo detto nulla di negativo su Twitch perché non ce n’era ragione. Negli ultimi giorni sono poi accadute cose sulle quali abbiamo sorvolato. Cosa fastidiose, che abbiamo lasciato correre perché volevamo restare professionali”. Fino appunto alla goccia che ha fatto traboccare il vaso, che ha portato il celebre influencer a definirsi “disgustato e dispiaciuto”.

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LA RISPOSTA – Subito è giunta la risposta dell’amministratore delegato di Twitch, Emmett Shear, che s’è scusato sui social aggiungendo che l’account che promuoveva contenuti pornografici è stato prontamente sospeso. “Non era nostra intenzione ma non sarebbe dovuto comunque succedere. Non ci sono scuse”. Questo il tono della sua dichiarazione.

IL DUBBIO – Da un lato c’è da credergli: negli ultimi mesi, nonostante lo scarso successo commerciale, alcuni hanno pensato di trasmettere contenuti pornografici su Twitch all’interno dell’area dedicata ad Artifact, il videogioco di Valve che avrebbe dovuto fare concorrenza ad Hearthstone (senza però riuscirci). Però Ninja, sempre nel video di cui sopra, sibillinamente fa notare che altri streamer hanno abbandonato Twitch negli ultimi mesi, senza però che questo genere di “incidente” si verificasse nei loro canali. Insomma, è stata una gaffe o un dispetto? Coi suoi 14,7 milioni di iscritti, quello di Ninja è stato un canale capace di lanciare il servizio di broadcasting di Amazon nella stratosfera. E quella scritta che laconicamente ricorda che l’ultima sua diretta è di due settimane fa, per Twitch non è solo uno problema ma anche uno smacco. Senz’altro qualcuno a Mixer si starà sfregando le mani…

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