Il Codacons contro il 5G in Italia: lettera ai Sindaci chiedendo di fermare la rete di nuova generazione

Il Codacons contro il 5G in Italia: lettera ai Sindaci chiedendo di fermare la rete di nuova generazione

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, meglio noto come Codacons, si è apertamente schierato contro la sperimentazione o l’installazione di antenne 5G sul territorio italiano.

La decisione è arrivata in seguito al veto di alcuni Sindaci alla sperimentazione del 5G nei comuni di loro competenza (per la precisione: Pompu, Segariu, Noragugume, Cogne, Ricaldone, Solonghello e Scanzano Jonico). È proprio dopo quest’ultimo stop che il Codacons ha lanciato “la crociata contro la nuova tecnologia” ed ha scritto ad “8.000 Sindaci” (l’Italia conta 7.914 Comuni al 1° agosto 2019, per la precisione) chiedendo loro di fare altrettanto. Potete leggere qui l’ordinanza con la quale il Comune di Scanzano Jonico vieta “la sperimentazione e/o l’installazione del 5G”.

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Già nelle scorse settimane il Codacons aveva presentato un esposto a 104 procure della Repubblica (il totale è attualmente di 140) affinché aprissero indagini sui rischi per la salute connessi al 5G, ma adesso la questione diventa appunto una “crociata”, come definita dallo stesso ente.

Allo stato attuale le evidenze scientifiche non sono in grado di assicurare con assoluta certezza l’ assenza di rischi suo fronte sanitario per i cittadini. In tali situazioni si applica quindi il principio di precauzione che pone come interesse primario la tutela della popolazione, anche perché i sindaci sarebbero i primi soggetti chiamati a rispondere di eventuali danni prodotti da strutture tecnologiche autorizzate dalle amministrazioni.

Carlo Rienzi, presidente Codacons

Il Codacons precisa inoltre che i Sindaci che accoglieranno l’appello verranno “premiati con il riconoscimento «Amico del consumatore»“, che ormai da diversi anni viene assegnato dal Codacons “alle personalità del mondo civile, politico, imprenditoriale e dello spettacolo che più si sono distinte nel campo della difesa degli utenti“.



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