F1 Esport Series: cinque italiani qualificati per le selezioni

F1 Esport Series: cinque italiani qualificati per le selezioni

Con i numeri da capogiro dell’anno scorso, l’F1 Esport Series è riuscita a confermarsi come l’evento esportivo più seguito per quanto riguarda il simracing a livello mondiale. Liberty Media ha deciso quindi di continuare sulla stessa strada organizzando la versione 2019 dell’F1 Esport.

NIENTE BOOTCAMP – Sono quaranta i talenti di livello assoluto che il prossimo 16 luglio prenderanno posto alla Gfinity Arena per giocarsi l’accesso alla giornata clou del 17 luglio, sperando di essere scelti da uno dei dieci team di Formula 1. Grazie alla partecipazione di Ferrari, di cui abbiamo parlato qualche settimana fa, i ranghi sono finalmente completi. Il Pro Draft sarà più snello rispetto a quello dell’anno scorso: non ci sarà più tutto il lungo bootcamp comprensivo di test attitudinali, quiz e gare con i kart, ma una scrematura corsa su F1 2019 che ridurrà a 24 il numero di aspiranti alla selezione finale.

SEI MENO UNO – Saranno quindi cinque i piloti virtuali italiani a partecipare a questa edizione del Pro Draft. Tre sono vecchie conoscenze del simracing italiano, in particolare per la F1 di Codemasters: Amos Laurito del Samsung MorningStars, Gianfranco Giglioli di Thrustmaster e Pino Macrì della Jean Alesi Esport Academy, si sono infatti qualificati per la terza volta di fila anche se nessuno di loro tre l’anno scorso era stato scelto. Solo Giglioli, nel 2017, aveva disputato l’intera competizione e proprio lui, venezuelano ma titolare di doppia cittadinanza, a partire da quest’anno correrà per i nostri colori. Un altro cavallo di ritorno è l’ottimo Manuel Biancolilla, anch’egli prequalificato ma non prescelto nel 2018.

E POI… – Occhi puntati anche su David Tonizza, sempre della Jean Alesi eSports Academy. Un sesto pilota, Fabio di Rocco, si era qualificato ma a quanto pare non sarà in grado di partecipare alla selezione. Certa è invece la partecipazione di Enzo Bonito come pilota titolare McLaren. I sedili a disposizione saranno veramente pochi perché molti team hanno già confermato i piloti della stagione scorsa, e non è escluso che alcuni di essi ricorreranno al reclutamento diretto come avvenuto per Enzo, portando magari qualche italiano in più. Faremo comunque il punto della situazione nella news di lancio del Pro Draft qualche giorno prima dello svolgimento.

ANCHE IN BARELLA – Tutti i piloti citati hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per qualificarsi, in particolare Gianfranco Giglioli, capace di agguantare il piazzamento che gli serviva all’ultima curva dell’ultimo giro dell’ultima gara, che vi proponiamo qui integralmente. La menzione d’onore va tuttavia a Pino Macrì, riuscito non si sa come a qualificarsi nella tornata del 6 giugno con la caviglia sinistra fratturata a causa di una caduta due settimane prima. Pino ora sta facendo fisioterapia per essere pronto ad imbarcarsi il prossimo 15 luglio sull’aereo che lo porterà a Londra per il Pro Draft: non sono ancora certi i tempi di recupero ma, interrogato se sarà presente alla Gfinity Arena, la sua risposta non lascia adito a dubbi: “anche in barella”.

 

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