Facebook ti pagherà per monitorare come usi il tuo smartphone

Facebook presenta Study, un’app che ricompenserà con somme in denaro gli utenti che decideranno di installarla e permettergli di raccogliere dati sull’uso del loro telefono, per le ricerche di mercato

Il logo della nuova app (fonte: Facebook)

Facebook ci riprova, nonostante all’inizio dell’anno il social network di Menlo Park abbia sospeso il suo programma di monitoraggio, dietro pagamento, delle abitudini sul social degli utenti: in queste ore ha presentato una nuova applicazione che tornerà a spiare gli utenti che decideranno di adoperarla.

Study, così si chiama l’app, monitorerà le abitudini dell’utente che la installerà controllando quali altre applicazioni sono presenti sul dispositivo, il tempo trascorso utilizzandole, la nazione in cui si trova l’utente e i dati aggiuntivi che le app potrebbero rivelare.

I messaggi privati, le password e i siti web visitati dall’utente non verranno però rilevati né analizzati dall’applicazione di Facebook, fanno sapere da Menlo Park, consapevoli delle reazioni che una tale iniziativa avrebbe attirato.

Come si diceva, questa indagine di mercato sulle abitudini digitali frutterà, all’utente che deciderà di sottoporvisi, una retribuzione monetaria.

A gennaio di quest’anno il social network aveva chiuso e ritirato dal mercato la sua app Facebook Research che consentiva alla società di monitorare – sempre dietro compenso – le abitudini degli adolescenti che possedevano un iPhone. Tale applicazione sfruttava un certificato che le permetteva di aggirare l’App Store e ottenere un accesso più approfondito al dispositivo dell’utente, violando però le regole di Apple.

Facebook Study, la nuova applicazione per dispositivi Android che monitora le abitudini degli utenti (fonte: Facebook)

Il lancio di questa nuova applicazione di monitoraggio, Study, mostra come Facebook abbia come priorità la raccolta di dati sulle abitudini digitali degli utenti.

A differenza di Research, Study sarà disponibile solo per gli utenti maggiori di 18 anni e esclusivamente per i dispositivi Android, dove l’accesso profondo al dispositivo può essere concesso direttamente dal suo proprietario.

Un altro prerequisito necessario per far parte del progetto è quello di essere possessore di un account PayPal sul quale Facebook verserà il compenso dovuto. Sebbene Facebook non dica quanto pagherà le persone per usare l’app, il post sul blog mette in chiaro che “tutti i partecipanti alla ricerca saranno ricompensati”.

La società di Zuckerberg inoltre specifica che i dati raccolti per quest’indagine di mercato non verranno venduti a terze parti, né utilizzati per il targeting delle pubblicità verso i soggetti analizzati.

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