Machete Gaming: dal rap agli eSports il passo è breve

Machete Gaming: dal rap agli eSports il passo è breve

Qualche giorno fa Gazzetta dello Sport è stata invitata alla première di Machete Gaming. Come i più attenti alla scena rap avranno intuito, il celebre collettivo musicale italiano dei Machete Crew composto da Salmo, Nitro, Lazza, Dani Faiv, El Raton, Dj Slait, Low Kid 333, Jack the Smoker, Charlie KDM e ThaSupreme, ha deciso di approdare all’universo del gaming in generale, e degli eSsports in particolare.
GALEOTTO FU TWITCH – Dopo i successi di visualizzazioni su YouTube e sui canali social, dopo aver riempito i palazzetti di tutt’Italia e dettato tendenze anche al di fuori della musica, ai Machete Crew mancava ancora la scintilla per entrare nel mondo degli eSports. Qual è stata, lo racconta ai nostri microfoni DJ Slait: “Il 17 marzo abbiamo organizzato un evento su Twitch che ha visto quasi ventimila spettatori in contemporanea”. “Con Mic Tyson abbiamo fatto una battaglia di freestyle ai Magazzini Generali e da lì è nato tutto”, gli fa eco El Raton. “Per essere un primo evento italiano su Twitch, è stato un risultato eccezionale”.
DJ Slait.

DJ Slait è uno dei membri di Machete Crew intervistati nel corso della presentazione di Machete Gaming.

MUSICA E VIDEOGIOCHI – Machete Gaming è la prima crew italiana che prova a fondere musica e gaming. Ma secondo El Raton il fenomeno all’estero è molto più diffuso: “Negli USA accade spesso che molte crew abbiano una squadra rappresentativa dedicata al gaming. D’altronde tutti i rapper fanno parte del “rap game”, in cui ogni artista deve farsi valere con le metriche e il flow. Che la battaglia sia sullo stage o dentro un videogioco, alla fine cambia poco. Il bello è che siamo cresciuti con una generazione di persone che ci dicevano che i videogiochi facevano male, oggi invece la società t’incoraggia a diventare un gamer professionista. Io stesso sono cresciuto con dei pregiudizi, oggi però le riunioni della nostra crew avvengono su Discord e tra una strofa e l’altra ci facciamo una partita”.
ESPORTS E TV – Anche alla luce della presentazione, è difficile tracciare nel progetto della crew una linea di demarcazione tra Twitch e gli eSports. DJ Slait prova a fare chiarezza: “Oggi stiamo presentando Machete Gaming, il nostro canale televisivo su Twitch. Che però non sarebbe nato senza la nostra passione per i videogame e la nostra attitudine competitiva. Abbiamo due giovani di 15 e 16 anni, Pityth e KyGoZz, uno dei quali detiene anche il record mondiale di 52 kill in Fortnite. Sono ragazzi che vanno ancora a scuola ma che hanno le carte in regola per diventare dei pro player. Noi metteremo a loro disposizione l’hardware e l’accesso preferenziale ai nostri canali”.
El Raton.

El Raton lascia intendere che gli eventi successivi alla battaglia di freestyle ai Magazzini Generali siano stati travolgenti. Ai Machete Crew spetterà trovare una quadratura nel progetto appena annunciato.

OLTRE GLI ESPORTS – A cosa giocano i Machete quando non fanno i musicisti? “In questo periodo Anthem, The Division 2 e FIFA. Io non sono un giocatore come Nitro ma m’interessa molto il movimento dei gamer, il fatto che tutti si conoscano e che riescano a mantenere una socialità in rete, a costruire una community gigante laddove io da piccolo non avevo che la piazzetta”, dichiara DJ Slait. E il vostro progetto su Twitch in che consiste? “Faremo musica e videogiochi. Io stesso ho intenzione di streammare musica e interagire con gli spettatori, ma abbiamo anche fotografi, registi e videomaker che garantiranno un ottimo risultato qualitativo. Twitch non è un mondo, è un universo: non appena l’ho scoperto, ci sono voluto entrare”.
NON SOLO BATTLE ROYALE – Pityth e KyGoZz giocano anche ad Apex Legends, ma quali discipline intende presidiare Machete Gaming al di fuori dei battle royale? “Ci saranno sicuramente altri giochi ma vogliamo che il nostro team di eSports sia esclusivo come lo è Machete Crew. Non vogliamo prendere con noi troppi ragazzi per fare business a scapito della qualità. Più avanti comunque abbiamo intenzione di entrare anche in League of Legends”. “Il futuro? Il Battle Royale è di moda e lo stiamo cavalcando”, afferma El Raton, “ma le cose cambieranno. Dove andrà a finire Machete Gaming? Frank Zappa è l’artista che ha disegnato il nostro logo e non ti nascondo che mi piacerebbe vedere un videogioco con dentro i nostri avatar disegnati da lui, e mostrarlo su Twitch. Lo sviluppatore? Magari l’abbiamo già”.
Un'immagine della 'gaming house' allestita dai Machete Crew.

Un’immagine della “gaming house” allestita dai Machete Crew. I computer, della serie Predator, sono forniti da Acer, altro sponsor insieme a Red Bull di Machete Gaming.

SPONSOR – Sembrate voler applicare criteri rigidi a Machete Gaming, ma per essere competitivi negli eSports servono ingenti investimenti e voi vi appoggiate a grandi sponsor… “Red Bull è un grande brand che ci rispetta e che ha sposato il nostro progetto”, replica DJ Slait. “Siamo in generale diffidenti verso gli altri sponsor perché dobbiamo prima vedere se sono coerenti con le nostre idee e come si integrano con esse. Noi comunque dobbiamo avere il controllo totale del risultato finale”. “Non ti nascondo che ci è scoppiata una bomba in mano”, aggiunge El Raton. “Abbiamo confezionato un pacchetto, poi è arrivata Red Bull e ci ha messo sopra il fiocco. Sono venuti in studio, ce lo hanno sistemato e ci hanno fatto avere le macchine da gioco. Al momento siamo in una fase embrionale, dobbiamo ancora trovare la quadra. Ma stare a contatto coi giovanissimi ci permetterà anche di capire che direzione far prendere alla nostra musica”.

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