Google sfida PlayStation e Xbox con Stadia

Che il mondo dei videogame fosse in fermento, non è una cosa nuova. Al cloud gaming, ossia ai videogiochi fruiti come fossero dei video attraverso YouTube, abbiamo già scritto nelle scorse settimane. I servizi disponibili in Italia sono TIM Games e, da pochi giorni, PlayStation Now. Ieri sera, però, Google ha annunciato alla GDC di San Francisco la sua proposta, che in pochi secondi ha rivoluzionato il futuro dei videogiochi.
STADIA – In un mondo, quello dell’intrattenimento elettronico, abituato a ragionare da sempre in termini di generazioni di console o di potenza di calcolo dei computer, Google manda un messaggio molto semplice: “ci penso io”. Per farlo s’affida ai suoi data center sparsi per il mondo e alla potenza delle sue infrastrutture. Il risultato è Stadia, una nuova piattaforma in stile Netflix che permetterà l’accesso ai giochi su qualsiasi tipo di schermo, che si tratti di TV, laptop, desktop, tablet o cellulare.
SOPRA TUTTI – Basterebbe questo per decretare il vincitore della battaglia per il cloud gaming. Quanto meno, allo stato attuale delle cose. PlayStation Now, il migliore servizio attualmente sul mercato, fa girare infatti i suoi videogiochi unicamente su PlayStation 4 e PC. Google Stadia, invece, copre qualsiasi dispositivo sia dotato di uno schermo e di una connessione a internet. Non solo: mentre la qualità dell’immagine in streaming di PlayStation Now arriva al massimo a 720p, Google (banda permettendo) porterà i giochi fino ai 4K a 60 fotogrammi al secondo. Con anche HDR e audio surround.
IL GAMING, SMATERIALIZZATO – TIM Games per funzionare richiede il decoder TIM Vision, mentre PlayStation Now necessita o di una PlayStation 4 o di un PC. Google Stadia, invece, promette di abbattere qualsiasi barriera tecnologica facendo girare i videogiochi direttamente all’interno di YouTube. Un risultato tecnicamente mostruoso eppure quasi banale nella sua concezione: nel cloud gaming i videogiochi vengono gestiti da server in remoto, che reagiscono ai nostri comandi e inviano le immagini ai nostri schermi esattamente come un filmato di YouTube. Non a caso c’è chi banalizza il cloud gaming chiamandolo il “Netflix dei videogiochi”.
Ecco come si presenta il gamepad di Google Stadia.

Ecco come si presenta il gamepad di Google Stadia.

COLPO DI GENIO – “Già, ma ammesso che io riesca a vedere Assassin’s Creed Odyssey sul mio smartphone, poi come lo controllo il protagonista?”. Google risolve il problema con un autentico colpo di genio: il suo gamepad, simile nelle forme a quello della PlayStation 4, non è Bluetooth ma Wi-Fi. Tradotto, non comunica più col nostro dispositivo ma s’aggancia direttamente a internet, inviando i nostri comandi ai server di gioco. L’acquisto del gamepad di Stadia è comunque opzionale: chi lo vorrà potrà continuare a usare quelli in suo possesso, connettendoli ai propri dispositivi. Ma il rischio di questo passaggio aggiuntivo è di aumentare i tempi di risposta dei comandi.
POTENZA ESAGERATA – I videogiochi del futuro, insomma, non staranno più nel nostro salotto. Risiederanno invece su dei server collocati chissà dove, che invieranno le immagini ai nostri schermi. Ma quanto saranno potenti le macchine che Google metterà a disposizione dei gamer? Phil Harrison, veterano dell’industria videoludica che da qualche anno collabora con Google, ci dà qualche informazione. La prima è che il servizio si appoggerà a 7500 data center sparsi per il mondo, garantendo così le performance migliori possibili in termini di connettività. La seconda è che questa piattaforma di gioco sarà la più potente mai realizzata. Una sola GPU di un singolo server offrirà infatti 10.7 teraflop di potenza, un risultato superiore alla potenza di PS4 Pro e Xbox One X messe assieme.
Phil Harrison di Google ha annunciato Stadia alla GDC di San Francisco.

Phil Harrison di Google ha annunciato Stadia alla GDC di San Francisco.

ISTANTANEO – Un’architettura così pensata risolve problemi storici per i videogiocatori. Ad esempio non dovremo più preoccuparci degli aggiornamenti, perché questi verranno installati direttamente da Google sui propri server. Il multiplayer sarà poi istantaneo: mentre oggi le nostre console devono connettersi all’online, con Stadia le nostre partite “vivranno” direttamente negli stessi server di gioco, abbassando i tempi di risposta tra videogiochi e server dall’ordine dei millisecondi a quello dei microsecondi. Inoltre i videogame si caricheranno quasi istantaneamente: Per iniziare a giocare ad Assassin’s Creed Odyssey su Stadia ci vorranno ad esempio 17 secondi in meno che su Xbox One X. E si potrà iniziare una partita su Chrome, interrompere la sessione e riprenderla sul nostro tablet o smartphone. L’importante è ci sia una connessione a internet, al resto pensano i server di Google.
I GIOCHI DEL FUTURO – Tra i partner della prima ora troviamo nomi quali Unreal Engine, Unity e CryEngine, mentre Google annuncia che più di 100 studi sono già al lavoro con la tecnologia e che oltre 1000 creativi si stanno già impegnando per portare i propri titoli su Stadia. I giocatori avranno a disposizione una piattaforma all’avanguardia che supporterà i loro giochi in ogni momento, e gli sviluppatori avranno accesso a risorse hardware quasi illimitate. L’infrastruttura dei data center di Google potrà infatti evolversi in base alle richieste dei programmatori, che non dovranno più scontrarsi con le limitazioni imposte da macchine quali le console attuali, che non possono costare più di 399 euro e che, per non essere prodotte in perdita, devono montare tecnologia di fascia media.
La potenza di calcolo dei server di Stadia in confronto a quelle di PlayStation 4 Pro e Xbox One X.

La potenza di calcolo dei server di Stadia in confronto a quelle di PlayStation 4 Pro e Xbox One X.

SOCIAL – Un’altra caratteristica di Stadia è che interagisce perfettamente con gli altri servizi Google. In un mondo in cui ci sono più di 200 milioni di persone che guardano quotidianamente contenuti legati al gaming su YouTube, Stadia rende molti videogiochi riproducibili con un semplice clic. E se guardando YouTube si vedrà uno dei nostri creator preferiti giocare a un videogame, basterà fare clic sul pulsante “gioca ora” per giocare anche noi. La possibilità di mostrare in streaming le nostre sessioni e condividerle su YouTube, sarà anch’essa immediata. Non a caso il gamepad di Stadia include un pulsante per l’acquisizione istantanea, il salvataggio e la condivisione del gameplay fino a 4K, un pulsante per interagire con l’Assistente Google e un microfono.
FANTASCIENZA – Sebbene il costo del servizio e la qualità della connessione a internet necessaria siano ancora da definirsi, le parole di Phil Harrison dalla GDC di San Francisco preannunciano la fine di un’era. “Definiamo il nostro progetto di nuova generazione perché è ideato appositamente per il XXI secolo. Stadia non ha nessuno dei tratti distintivi dei sistemi obsoleti del passato; non è un dispositivo statico che si connette al cloud ma un sistema di elastic compute cloud, che consente agli sviluppatori di utilizzare una quantità senza precedenti di potenza di calcolo a supporto dei propri giochi”. La fantascienza del gaming sta già bussando alla nostra porta.

L’articolo Google sfida PlayStation e Xbox con Stadia sembra essere il primo su eSports.


Source: E-sports

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: