Il Giappone investe negli eSports in vista di Tokyo 2020

Osservando la storia dei videogiochi è possibile osservare come il Giappone abbia sempre rivestito un ruolo di primo piano. Pac-Man, Super Mario o PlayStation sono solo alcuni dei principali nomi che negli ultimi quarant’anni hanno dettato i tempi nell’evoluzione di questo “hobby” che, in pochissimo tempo è diventato un’industria ricca, creativa ed estremamente sfaccettata.
La Governatrice di Tokyo Yuriko Koike.

La Governatrice di Tokyo, Yuriko Koike.

ESPORTS – Quando si parla di eSports, però, il Paese del Sol Levante non figura tra le avanguardie, a differenza di Corea del Sud, Cina e altre nazioni del sud-est asiatico. Questo almeno fino ad oggi. A promuovere la diffusione e l’affermazione della scena competitiva in Giappone è nientemeno che la Governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, con un sostanzioso finanziamento. La Governatrice ha infatti messo a bilancio circa 400mila euro per finanziare una due giorni dedicata completamente agli eSports, da organizzare a partire dal 1 aprile 2019. Ovvero il primo giorno disponibile per poter accedere al denaro. Devono ancora essere definiti i contenuti o il periodo nel quale questa manifestazione si terrà, ma è già importante vedere come le istituzioni si siano mosse in modo concreto. Alcune voci sostengono che questa manifestazione sarà autonoma e non sarà accorpata al Tokyo Games Show, ovvero la principale fiera dei videogiochi giapponese, che si tiene ogni settembre nella capitale.
JeSU – Questa iniziativa va ad affiancare la Japan Esports Union (JeSU), un’agenzia governativa istituita lo scorso anno per creare e addestrare operatori nel campo degli eSports. Il Giappone vuole, infatti, accelerare i processi in atto sul suo territorio, il cui mercato vale già 37 milioni di euro, in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020. In questa prestigiosa occasione, infatti, gli eSports dovrebbero essere presenti come evento di esibizione, in vista di una futura investitura ufficiale. Il Giappone non vuole farsi trovare impreparato, dato che una simile visibilità potrebbe dare a tutto il movimento un impulso davvero importante.
Daigo Umehara è una vera e propria leggenda della scena internazionale, soprattutto per la sua abilità in Street Fighter.

 

PICCHIADURO – I primi a poter beneficiare di tali iniziative saranno i campionissimi dei giochi di combattimento come Daigo Umehara o Hajime Taniguchi, vere e proprie leggende nel settore. Quello che però queste iniziative vogliono provare a fare è incentivare e sostenere anche cyber atleti di discipline diverse, che riescano a farsi valere anche nelle discipline più ricche e affermate come League of Legends, Dota 2 o Overwatch, non particolarmente diffuse nella nazione. Senza perdere di vista Fortnite e PUBG, esattamente come stanno facendo i loro colleghi cinesi e coreani.

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Source: E-sports

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