Fargo, un’esplosione di sana e spettacolare violenza

Dopo aver esplorato i segreti  più inquietanti della psiche umana con Hannibal, iniziamo il nuovo anno con un prodotto antologico eccezionale, ideato dai noti Joel ed Ethan Coen. Stiamo parlando di Fargo, lanciato per la prima volta nel 2014 e arrivato attualmente al terzo anno di pubblicazione, con la quarta serie che dovrebbe debuttare a breve. L’opera, che oscilla tra il thriller e il crime, racconta storie diverse, narrando differenti archi narrativi. Anche se la sceneggiatura e la prototipazione sono tutte di Noah Hawley, ogni stagione si discosta dall’altra in maniera netta, nonostante ci siano più elementi in comune. Per parlare approfonditamente delle caratteristiche principali della realizzazione, è meglio accennare le varie storie che compongono l’intreccio. La prima, ambientata nel 2006 in Minnesota tra Duluth e Bemidji, vede come principale protagonista il serial killer Lorne Malvo, che con il suo magnetico ed inquietante carisma coinvolge nelle sue malefatte il piccolo assicuratore Lester Nygaard. A indagare sui vari fatti orribili che si susseguono all’interno della vicenda, vi è la poliziotta Molly Solverson, brillante detective e risoluta giustiziera dell’insana scia di violenza scatenata.

La seconda storia, invece, narra alcuni fatti avvenuti nel 1979 nella zona limitrofa di Luverne, dove vi è un conflitto acceso tra la potente mafia di Kansas City e un’autorevole famiglia criminale locale, i Gerhardt. A fare da contorno, la vita matrimoniale di Peggy e Ed Blumquist, che finiranno in mezzo ai disordini. Il responsabile delle indagini sarà Lou Solverson, il padre della agente nominata precedentemente, che collaborerà con il suocero, lo sceriffo Hank Larsson. La terza stagione realizzata è collocata temporalmente nel 2010, a St. Cloud, con i due fidanzati Nikki Swango e Ray Stussy che tentano di fare il colpo del secolo cercando di rubare un francobollo prezioso dal fratello di quest’ultimo, Emmit, indebitato con la criminalità organizzata e andrà in combutta con due misteriosi personaggi, V. M. Varga e Yuri Gurka. Nonostante le trame risultino differenti nella forma, quello che più accomuna le dinamiche sono le caratteristiche dei protagonisti. Le varie figure principali che compongono Fargo, infatti, sono spesso uomini e donne comuni e insospettabili, che cedono al loro lato scuro e sprofondano nel baratro della brutalità.

Fargo

L’enigmatico serial killer Lorne Malvo (Billy Bob Thornton).

E in questo sicuramente la serie si differenzia da molti crime classici, anche se la presenza tra i comprimari di delinquenti efferati ed eroici poliziotti riconduce il tutto a degli stilemi già noti e usati nel mondo televisione. Se all’apparenza l’opera sembrerà narrare i soliti omicidi, rapimenti ed estorsioni, ci accorgeremo già tra i primi episodi che avremo tra le mani uno dei serial più curati e sperimentali che ci sono sul piccolo schermo. È evidente, infatti, che la scrittura sia delle varie dinamiche narrative (supportate da una regia eccellente), che dei soggetti che popolano la vicenda, è a un livello altissimo. Basti pensare ad alcune sequenze che si susseguono, che rimangono scolpite nella memoria dello spettatore, o all’introduzione e allo sviluppo dei vari personaggi, mai banali e dalla complessa stratificazione del carattere e dell’indole. Questi ultimi prendono vita grazie a un lavoro eccezionale del talentuoso cast, che annovera nomi del calibro di Kirsten Dunst, Martin Freeman, Ewan McGregor, Billy Bob Thornton e molti altri che hanno creduto fermamente nel progetto. Il prodotto di Hawley non è solo tecnica cinematografica allo stato puro, ma anche la coesistenza di violenza e filosofia, legate intimamente. Se la prima è evidente in ogni frame, ed è contestualizzata in maniera perfetta, la seconda è molto più sottile e implicita, come una canzone a basso volume di una radio o un eco che si sente in lontananza.

Fargo

Uno dei più sanguinari sgherri della mafia di Kansas City, Mike Milligan (Bokeem Woodbine).

Il brillante ossimoro appena citato è assolutamente efficace, e va a creare una sinergia di notevole impatto: gli esempi più lampanti sono i continui richiami al pensiero di Albert Camus, che parlando di insensatezza della nostra esistenza, riesce a interpretare perfettamente l’aggressività della serie. Vi è inoltre una frase che viene usata all’inizio di ogni puntata, contribuendo a rendere il tutto più realistico agli occhi dei fruitori, come triste monito per l’aberrante cattiveria insita nell’essere umano. L’incipit recita così: “Quella che vedrete è una storia vera. Su richiesta dei superstiti, sono stati usati nomi fittizi. Al di fuori del rispetto per i morti, tutto il resto è stato riportato fedelmente.” Un escamotage già usato dai fratelli Coen nel loro film Fargo (che è stato la principale ispirazione per quest’antologia criminale) e utilizzato anche qui dagli sceneggiatori, sia come citazione al lungometraggio già nominato che come strumento per l’immedesimazione totale del pubblico, che riesce sicuramente a entrare meglio tra le fila della storia.

Fargo

Nella terza stagione Ewan McGregor interpreta sia Emmit che Ray Stussy.

Fargo è difficile da descrivere: è un’esperienza catartica di rinascita e redenzione, un’avventura intensamente narrata e ripresa, con un amore sincero e toccante per tutto il mondo dell’intrattenimento. Il vibrante e intenso respiro di questa serie di notevole pregio deve essere fruito con passione e attenzione, ma anche con intelligenza e critica, per poter analizzare più e più volte ogni piccolo particolare e dettaglio presente. Il consiglio è quello di vivere quest’avventura come un enorme lungometraggio di 10 ore, complesso e decisamente pregno di un’energica e scoppiettante anima, geniale ed originale allo stesso tempo. Vi invitiamo a recuperare l’opera, decisamente poco conosciuta dagli occasionali spettatori, oramai abituati ai dozzinali prodotti che ci vengono propinati. Vi accorgerete che dall’inizio alla fine vivrete moltissime peripezie insieme ai protagonisti, che per tutta la durata della visione saranno persone di vostra conoscenza, un po’ eccentriche, certo, ma che sapranno regalarvi emozioni controverse e autentiche.

 

 

 

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Source: Videogiochi

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