Recensione Ralph Spacca Internet

Ralph Spacca Internet è stato distribuito nelle sale italiane dal 1° gennaio 2019 e risulta essere un moderno classico Disney. Cosa intendiamo con questo paradosso? Leggete la nostra recensione e lo scoprirete. Quando si va al cinema con il presupposto di vedere un lungometraggio di questa nota multinazionale statunitense, la maggior parte delle persone sa già cosa l’aspetterà, che sia un’opera con attori in carne ed ossa (ed un pizzico di computer grafica) oppure un cartone animato, tutti noi sappiamo che molto probabilmente verremo travolti da una sfilza quasi infinita di battute intelligenti, momenti emotivamente significativi e moralismi cosmici ed eterni. E questa pellicola non è da meno.

Il film d’animazione, in computer grafica, è diretto da Phil Johnston e Rich Moore, già autori del famosissimo Zootropolis (2016). La pellicola è il seguito di Ralph Spaccatutto, uscito nelle sale nel 2012 e vede il ritorno dell’iconico duo di protagonisti composto dal possente ed imbranato Ralph (doppiato da Massimo Rossi) e dalla piccola peste chiamata Venellope (doppiata da Gaia Bolognesi), una moderna eroina estremamente originale. Nel corso delle loro ultime peripezie narrate nel prodotto, i due si ritroveranno nel mondo digitale ed infinito della Rete, dove faranno la conoscenza di un enorme pletora di personaggi, dagli eroi della Marvel alle classiche principesse Disney, dagli Stormtrooper di Star Wars ai personaggi di Winnie the Pooh e molti altri ancora. La narrazione inizia ben sei anni dopo la fine del primo titolo, quando il wi-fi viene collegato alla sala giochi dove è presente anche il cabinato del corpulento protagonista e quest’ultimo sarà costretto a recuperare un pezzo di ricambio per riparare il racing game della sua amica, Sugar Rush. I due si ritroveranno all’interno di Internet e da quel momento ne vedranno di tutti i colori. Un moderno paese delle meraviglie così come, allo stesso tempo, un infinito labirinto di scelte e possibilità.

Il lungometraggio riesce a pieno nell’impresa di camuffare questo mondo in strade e palazzi che lo spettatore sente di poter realmente percorrere e visitare. 

Il mondo del Web funge da setting primario per la quasi totalità dell’opera. Rappresentato come una metropoli infinita e visivamente meravigliosa, questo luogo è composto da grattacieli più o meno grandi rappresentanti i colossi della rete come il noto Google o il negozio online Amazon, pedoni e cittadini diversificati e rappresentati come pubblicità insistenti (il famosissimo spam) e negozianti che fungono da motori di ricerca invadenti insieme ad altri personaggi simili. Uno tra i fattori meglio riusciti in questa produzione risulta essere infatti il colpo d’occhio trasmesso dalla visione della città telematica e l’acuta intelligenza riposta nel rappresentare, simboleggiare e antropomorfizzare al meglio ogni elemento del regno digitale. Il lungometraggio riesce a pieno nell’impresa di camuffare questo mondo in strade e palazzi che lo spettatore sente di poter realmente percorrere e visitare. Un’impresa non da poco che trova riscontri simili in alcune pellicole del passato, pensiamo ad esempio ai due film della serie Tron sempre della Disney (Tron 1982, Tron Legacy 2010) dove vediamo una simile rappresentazione della rete, nascosta all’interno dei computer.

Ralph Spacca Internet

La colorata e coinvolgente ambientazione del titolo.

Questa volta la casa di Topolino ha fatto nuovamente centro. Il tema fondamentale della trama è l’amicizia e come questa, nella moderna era dei social media e di un’umanità sempre più immersa altrove, riesca comunque a rimanere forte e vincente in ogni situazione. I due protagonisti, ad esempio, si ritroveranno divisi nel corso della narrazione, separati nella loro unione e verranno chiamati a lottare per tentare di riconquistarla. Il significato che il film vuole trasmettere risiede proprio in questo, nel valorizzare i legami più veri e profondi, che sono fondamentali e sempre più preziosi data la loro rarità. Non possiamo rivelare altro per evitare spoiler di ogni tipo ma fidatevi di noi, la storia è buona pur se non eccelsa, divertente e condita da qualche gradito colpo di scena. Inoltre la pellicola si presenta adatta sia per essere visionata sia da adulti che da bambini, ovviamente molti riferimenti faranno sorridere e riflettere entrambi, ma per motivi diversi.

Tutti fattori che riescono ad elevare il secondo capitolo un gradino sopra al primo.

Dovendo stilare una lista di aspetti positivi e negativi della produzione non possiamo negare la predominanza della prima categoria. Nei pro possiamo infatti annoverare la maggior parte degli elementi costituenti, tra i quali inseriamo la qualità grafica, eccelsa come tutte le ultime produzioni Disney e un comparto sonoro di alta qualità che accompagna ogni minuto della storia con un tema musicale appropriato. Una nota a margine va fatta per quanto riguarda alcune scene particolari che vedono l’incontro di più personaggi diversi con elementi in comune tra loro, una su tutte, quando la piccola Venellope si ritrova circondata dalla maggior parte delle più famose principesse delle vecchie pellicole, una situazione veramente divertente e degna di menzione. Tutti fattori che riescono ad elevare il secondo capitolo un gradino sopra al primo. Nella categoria degli aspetti negativi, invece, troviamo poche imprecisioni che però si fanno sentire e non rendono la pellicola priva di difetti. Pensiamo in questo caso alla sceneggiatura che, pur riuscendo nell’intento di intrattenere, alla fine risulta essere una miscela di incontri e situazione tra personaggi diversi, senza focalizzarsi mai troppo su un unico fattore. Il risultato è che tutta l’avventura viene vista alla fine più come un grande moralismo ed insegnamento sui pericoli insiti in Internet più che come un viaggio avvincente composto dai classici eroi, nemesi e obbiettivo da raggiungere.

Ralph Spacca Internet

La misteriosa Shank, doppiata in originale da Gal Gadot.

Un vero peccato perché, con un leggero impegno in più, si sarebbe potuto fare di meglio sotto questo punto di vista. Concludiamo dicendo che Ralph Spacca Internet risulta, in fin dei conti, un ottimo prodotto adatto sia per gli adulti che per i bambini dove per i primi può insegnare il vero valore dei rapporti affettivi ed il fatto che occorre lottare ad ogni costo per mantenerli e per i più piccoli si aggiunge il messaggio che bisogna sempre fare attenzione a tutti i pericoli ed i rischi nascosti nel web, il tutto spiegato in modo colorato e divertente. Peccato per le decisioni prese in fase di scrittura della sceneggiatura, avremmo apprezzato una storia più classica e lineare al posto della scelta presa fatta di incontri tra figure, storie e situazioni diverse. Vi invitiamo a visionare personalmente la pellicola e a farci sapere la vostra opinione nello spazio dedicato ai commenti. Se siete interessati a conoscere più informazioni inerenti l’ultima fatica Disney, potete leggere il nostro articolo cliccando qui.

 

Recensione Ralph Spacca Internet

7.9Punteggio totale

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Source: Videogiochi

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