Fortnite: l’automira “batte” gli atleti

Un torneo online aperto a tutti, con un montepremi complessivo di 1 milione di dollari. Cosa può andare storto? A quanto pare l’elemento principale: le partite, prevedibilmente, possono essere truccate da parte di alcuni utenti che usano sistemi di mira automatica. È quanto capitato nei giorni scorsi durante la Winter Royale di Fortnite, che diversamente dalle due precedenti è accessibile online, durante sessioni di gioco dedicate e lunghe tre ore.
Turner “Tfue” Tenney è ritenuto da molti il miglior giocatore attivo di Fortnite.

Turner “Tfue” Tenney è ritenuto da molti il miglior giocatore attivo di Fortnite.

IL CASO DI TFUE – Turner “Tfue” Tenney, atleta per FaZe Clan, non è certo un neofita di Fortnite: ha già vinto alcuni tornei durante la Summer e la Fall Skirmish (anche al Twitchcon) ed è da molti ritenuto il miglior giocatore attivo di Fortnite. Eppure, non si è qualificato alle finali della Winter Royale di dicembre. Il motivo è (anche) da ricercarsi nel fatto che ha affrontato utenti che sfruttavano un sistema di mira automatica (che permette di centrare il bersaglio senza dover davvero mirare) colpendo Tfue mentre il suo personaggio era nascosto tra le piante di grano (zona all’interno della quale, in Fortnite, i giocatori non sono visibili e, di conseguenza, praticamente impossibili da colpire).
GRANDE FRUSTRAZIONE – “Non ho mai odiato così tanto questo gioco”, è esploso Tenney durante il suo ultimo video in cui ha trasmesso la propria partita per le qualificazioni. Con 27 punti, Tenney non è riuscito a qualificarsi per le finali della Winter Royale, che mettono in palio 500mila dollari. Trucchi come l’automira sono frequenti online e sono malvisti già durante le sessioni di gioco amichevoli. Quando si tratta di tornei ufficiali come quello organizzato online da Epic Games, lo sviluppatore di Fortnite, la questione diventa molto più rilevante: se chiunque può partecipare e sistemi di tale tipo non vengono notati, com’è possibile mantenere intatta l’integrità della competizione?
Le qualificazioni alle finali della Winter Royale si sono tenute unicamente online e sono state aperte a chiunque.

Le qualificazioni alle finali della Winter Royale si sono tenute unicamente online e sono state aperte a chiunque.

UN TEST – Per Epic Games il maxi-torneo aperto a tutti e online tenutosi nei giorni scorsi è stato senz’altro un test. Una prova per le regole introdotte e per l’organizzazione in generale, ma è chiaro che la supervisione non sia stata sufficiente. Alcuni atleti hanno puntato il dito contro l’apertura a chiunque per le qualificazioni; non era infatti necessario che gli utenti avessero già giocato un minimo di ore a Fortnite. In molti casi Fortnite sta mettendo alla prova cosa intendiamo come eSport e come videogioco: ha abbracciato tantissimi utenti (anche i VIP) e sta coniugando molto bene intrattenimento e competizione. Sta dimostrando, allo stesso tempo, quanto ancora debba lavorare se vuole restare un eSport di riferimento sul lungo termine.

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Source: E-sports
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