[GameRome 2018] Provato Dry Drowning

Studio Oneiros ha le idee molto chiare a riguardo: la sua ultima opera, Dry Drowning, è un punta e clicca dal profondo e ben elaborato gusto thriller noir. Il team era presente durante la GameRome 2018 e ci ha dato la possibilità di provare i primissimi minuti di gioco. Incentrato principalmente sulla narrazione e l’investigazione, questo è risultato certamente uno dei titoli più interessanti testati nel corso dell’evento di Roma. Scopriamo insieme di cosa si tratta e se potrà far felici gli appassionati del genere.

Siamo a Nova Polemos, una città immaginaria del Nord Europa nel 2066 e seguiamo le vicende di Mordred Foley. Si tratta di un ex poliziotto, ora detective privato, che ha alle spalle una pesante accusa che ha rovinato la sua carriera e trasformato in una persona dal carattere controverso. Ci è stato spiegato che, assieme a Hera Kairis, accetta un caso che coinvolge politici e un misterioso assassino. Tuttavia, non c’è stata l’occasione di scoprire nel dettaglio la trama e come avvengono gli eventi principali progredendo nell’avventura. I colori cupi e le musiche malinconiche ci trasportano in un mondo dove le decisioni del giocatore hanno conseguenze effettive sullo svolgimento della storia, almeno secondo gli sviluppatori. Muovendo il cursore del mouse su uno sfondo statico potremo scoprire da vicino alcuni elementi dell’ambiente. Ad esempio, la primissima stanza che ci troviamo davanti si mostra quasi come un dipinto: spostando il cursore sullo schermo, a volte in modo casuale, vedremo apparire dei cerchi su cui cliccheremo per approfondire una parte specifica della scena.

I personaggi sono ben caratterizzati, dettaglio che ci ha fatto subito capire chi avevamo davanti.

L’elemento che più abbiamo apprezzato durante la demo è stato certamente l’attenzione posta nel comparto artistico. Le immagini sono disegnate molto bene e riescono a trasportare il giocatore nell’atmosfera noir che gli sviluppatori hanno voluto creare. Una nostra paura iniziale, è stata riposta nelle animazioni dei personaggi che, in un opere come questa, tendono generalmente a soffrire di una triste staticità. Invece, ci ha fatto piacere come i modelli cambiano espressione tra un discorso e un altro. Ulteriore omaggio va fatto all’interfaccia, sempre abbastanza responsiva ma a volte poco chiara. Ad esempio, l’icona dell’inventario somiglia quasi ad un documento, come ad indicare una sezione “tutorial” o “informazioni”. Questo può creare confusione inizialmente, ma il gameplay non è in alcun modo frettoloso e abbiamo il tempo di sviscerare tutti i comandi.

Per riassumere quello che è Dry Drowning, possiamo dire che si tratta di un titolo sicuramente molto interessante e che ha le carte in regola per lasciare incollati allo schermo gli amanti dei punta e clicca. Peraltro, il contesto thriller noir viene rappresentato bene, con immagini, luci e musiche molto a tema e difficilmente fuori tono. Non a caso, viene raccomandato l’utilizzo di cuffie durante il gameplay, per immergere l’utente quanto possibile. Se non volete perdere ulteriori aggiornamenti relativi allo sviluppo, nonché una data di lancio precisa, potete restare connessi su VMAG o visitare la pagina Facebook del gioco. 

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Source: Videogiochi
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