[GameRome 2018] Provato Way of the Sinner

Nel corso della GameRome 2018 abbiamo avuto l’opportunità di mettere le mani su Way of the Sinner, titolo italiano sviluppato interamente da Matteo Tallevi di Delvixoft. Nato inizialmente su mobile, il gioco ha subito uno sviluppo travagliato, tanto da essere stato cancellato e completamente rinnovato con nuove meccaniche. Uno degli elementi che però è rimasto nel prodotto che conosciamo oggi, è lo stile grafico, caratterizzato da personaggi rappresentati tramite silhouette su uno sfondo colorato. Per quanto semplice, è sicuramente piacevole alla vista ,soprattutto considerando le buone animazioni del combattimento.

Andiamo però a parlare più a fondo del gameplay. Way of the Sinner si presenta come una sorta di hack ‘n’ slash bidimensionale, e comprende sia il single player che il multiplayer locale. Nelle modalità per giocatore singolo si impersona la protagonista Kyra, una spadaccina rinnegata che vaga in un deserto post-apocalittico. Non è stato possibile provare la modalità storia (presente nella versione finale), bensì la demo permetteva di accedere a qualche combattimento contro l’intelligenza artificiale di difficoltà variabile. Qui abbiamo potuto testare le meccaniche base del gioco, le quali hanno rivelato un titolo divertente e frenetico. Oltre agli attacchi base è possibile effettuarne alcuni combinando alla pressione del tasto un veloce movimento della levetta analogica, che ci consente di scattare verso l’avversario e colpirlo in modo più efficace. Direzionare la levetta verso l’alto permette invece di scaraventare il nemico per aria e dare il via ad una serie di combo aeree. Importante è sicuramente il tempismo, sia per quanto riguarda l’attacco che per la difesa. La parata, se eseguita al momento giusto, permette un conseguente contrattacco che ci potrebbe avvantaggiare per un attimo nello scontro. A questo si aggiunge la schivata, utile per muoversi velocemente ed eludere attacchi avversari; svolgendola con tempismo potremmo avere la possibilità di evitare un attacco del nemico e colpirlo prontamente alle spalle. Non c’è per ora una gran varietà di mosse, ma è un dettaglio che andrà però esaminato meglio nel gioco completo.

Altro elemento del gameplay sono i Quick Time Events. Nell’istante in cui personaggi compieranno un attacco simultaneamente si attiverà un QTE in cui dovremo essere più rapidi nel premere il relativo tasto per prevalere sull’avversario. Abbiamo notato due varianti di questi eventi, ed entrambe contribuiscono a rendere il titolo più avvincente. Non manca poi l’attacco speciale, utilizzabile una volta riempito l’apposito indicatore, grazie al quale potremo eliminare l’avversario con una sorta di “fatality”. Ciò fa notare un ulteriore fattore importante del gioco: il sangue. Durante il combattimento i personaggi possono infatti perdere parti del corpo e, durante una mossa finale, può capitare di tagliare di netto la testa al nemico facendo fuoriuscire fiotti di sangue. Quest’ultimo ha un’influenza positiva anche sullo stile grafico: il colore rosso infatti entra in contrasto con quello dei personaggi creando un effetto veramente gradevole.

Come già accennato, in Way of the Sinner è presente anche una modalità multiplayer locale uno contro uno, che dà al titolo uno stampo più da picchiaduro. I personaggi disponibili attualmente sono quattro, ma è un numero che potrebbe crescere al momento della pubblicazione ufficiale. Anche in questo caso il risultato è positivo, con la formula che funziona anche nel combattimento in locale, per quanto possa comunque essere approfondita.

Way of the Sinner durante la nostra prova ci è sembrato insomma un prodotto fresco e divertente, grazie alla velocità dei combattimenti, alla qualità delle animazioni e al suo stile particolare. Da verificare sarà ovviamente la qualità della modalità storia, la varietà di nemici e ambientazioni e la profondità generale del gameplay, il quale per ora risulta comunque gradevole. Secondo gli ultimi aggiornamenti dovrebbe esserci inoltre una mappa da cui accedere a differenti location, che permetterà anche ulteriori modalità. Considerando che si tratta di un gioco realizzato da una singola persona, è in ogni caso da apprezzare il lavoro svolto fino ad ora e siamo curiosi di vedere cosa riserverà la versione finale.

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Source: Videogiochi
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