[GameRome 2018] Provato Gral

La GameRome 2018 è stata una grande opportunità per conoscere da vicino le realtà italiane che operano nel settore videoludico. Tra queste, abbiamo potuto provare Gral, titolo sviluppato da Three Souls Interactive che intreccia corse e combattimento, dando modo di scegliere ai giocatori se puntare sulla parte racing o se attuare una strategia più violenta: per vincere non è necessario arrivare primi, ma fare semplicemente più punti. Scopriamo meglio di cosa si tratta.   In uno scenario futuristico, vengono svolte delle gare ad alta velocità su 12 circuiti folli, con l’utilizzo di bolidi dalle caratteristiche varie e in grado di sparare. Scegliere la vettura è importante: abbiamo potuto selezionare la nostra fra tre di esse, basate su fuoco, cristallo e ghiaccio, ognuna con altrettante versioni dello stesso modello. Le caratteristiche dei veicoli sono diverse in relazione al modello scelto: i più veloci sono anche i più difficili da guidare e va trovato il giusto equilibrio fra tenuta di strada e prestazioni su pista. Dal punto di vista del gameplay puro, Gral non propone niente di totalmente nuovo rispetto a giochi di corsa in stile Wipeout: anche qui ci sono salti, curve verticali e power up sul circuito, con la possibilità di usare turbo o colpire gli avversari.

Agire in gruppo è sicuramente conveniente, dando anche l’opportunità di scegliere quale strategia applicare.

Di veramente interessante, e ben realizzata, c’è la possibilità di formare team e giocare di squadra. Ogni player ha dei punti vita: una volta arrivati a zero, si è fuori dalla gara e, di conseguenza, si è esclusi dalla classifica finale. Questo significa che agire in gruppo è sicuramente conveniente, dando anche l’opportunità di scegliere quale strategia applicare: pensare esclusivamente alla velocità e accontentarsi dei punti conferiti dai piazzamenti, o eliminare più avversari possibile e impedirgli di arrivare al traguardo? Il gioco al momento permette entrambe le soluzioni, mischiando, come dicevamo all’inizio dell’articolo, elementi racing e combat. Alla fine della corsa, viene stilata la classifica finale, che tiene conto non solo dei risultati in pista: vengono sommati tutti i punti dei singoli giocatori del team e la squadra che ne ha accumulati di più viene dichiarata vincitrice. Ogni player eliminato torna a zero e, di conseguenza, un utente eliminato è un handicap vero e proprio per il team.

L’interfaccia di gioco mostra tempi, giri, velocità e power-up disponibili.

Poniamo infine l’accento su quello che è il gioco di squadra: oltre al fatto che è necessario creare un team ben assemblato, includendo mezzi veloci in maniera equilibrata, è possibile aiutarsi a vicenda scambiandosi i power-up raccolti. Un compagno in difficoltà, magari con poca vita, può ricevere il bonus che gli permette di guadagnare salute: non abbiamo potuto testare bene questa dinamica, ma le IA presenti ci hanno passato ciò di cui avevamo bisogno, permettendoci quindi di capire, in maniera superficiale, come funzionerà. La mappatura dei tasti con cui gestire le dinamiche di squadra non sono sembrate particolarmente comode, ma basta prenderci un po’ la mano. Gral è sicuramente un titolo sulla quale gli sviluppatori scommettono: senza un gruppo di amici, o senza un gran numero di player, difatti, viene a galla solo una parte dell’enorme potenziale dell’opera, nonostante sia stata inserita la modalità time attack, con la possibilità di poter condividere il proprio ghost e sfidare in “differita” gli altri utenti. Al momento il gioco è disponibile in versione early access, la release completa è prevista su PC la prima metà del 2019, anche se lo step successivo è arrivare anche su PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch. Il team dietro il titolo non sta con le mani in mano e, settimanalmente, rilascia update per arricchire gradualmente il prodotto. Nel caso voleste dargli una chance, vi lasciamo il link alla pagina Steam: secondo noi, ne vale la pena. The post [GameRome 2018] Provato Gral appeared first on VIGAMUS Magazine - Il Magazine sul mondo dei Videogiochi. Source: Videogiochi
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