Recensione AMD Ryzen 7 2700X: l'assemblaggio e i primi giorni

Ci siamo lasciati con il contenuto della confezione di Ryzen 2 Gen inviato da AMD. Una scatola nera con dentro due CPU, due schede madri, RAM e dissipatori, completata nel nostro setup da componenti equilibrati, scelti senza voler strafare. Per dire, l’alimentatore Thermaltake Paris da 650 watt (Gold Plus 80), l’hard disk Toshiba X300 da 6 TB 7200 rpm, il case mid-tower NZXT H440, e la SSD Samsung 960 Pro da 512 GB di “seconda mano”, ovvero presa tramite Marketplace, sono stati comprati approfittando della Games Week di Amazon. Diversa la GPU: quando Asus mi ha proposto una ROG Strix Vega RX 64 OC con 8 GB di memoria dedicata, non ho saputo rifiutare.


In questa recensione ci occuperemo del Ryzen 7 2700X con dissipatore di serie (Wraith Prism LED) e scheda madre Asus X470 CrossAir VII Hero, appena ottimizzato nelle frequenze, su Windows 10 Home 64-bit. L’altra CPU, Ryzen 5 2600X, su scheda madre MSI X470 Gaming M7, avrà una recensione dedicata. Non ci saranno overclock e impianti a liquido; l’unica regolazione porta la frequenza corretta (3400 MHz) sulla RAM G.Skill Sniper X. L’obiettivo di questo primo test è provare Ryzen 7 2700X nel modo più pulito e semplice possibile, comportandosi come farebbe un utente dopo l’acquisto di un setup così; la fase di ottimizzazione viene dopo, e sarà così anche per noi.

Non ho avuto impicci o noie durante l’assemblaggio. Oggigiorno, per montare un PC, basta seguire le istruzioni ed avere il giusto occhio nel passare i cavi. Case moderni con il nostro NXZT H440 si riempiono da soli; tanti fori, tante via di fuga, una decina di asole per attaccare fascette e nascondere gli eccessi. Per non parlare delle ventole di sistema (tre frontali e una posteriore) già installate e collegate alla centralina. Non assemblavo un PC per intero (intendo, da zero) da qualche anno, ma ho impiegato giusto due ore. E non c’è stato neanche il gusto di scegliere e aggiungere la pasta termica nella giusta quantità, perché il dissipatore Wraith Prism LED arriva con uno strato già pronto. Idem per la scheda madre Asus, spavalda con la shield posteriore montata e la scheda wireless integrata.


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Source: Hardware

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