Samsung Galaxy Note 9: i primi benchmark rivelano una CPU Snapdragon 845 e 6 GB di RAM

A qualche settimana dall’annuncio ufficiale di Galaxy S9/S9+, l’attenzione degli utenti Samsung verso i nuovi top di gamma del gigante coreano non accenna a calare. Si fanno infatti molto più consistenti i rumor su Samsung Galaxy Note 9, phablet di fascia alta di cui sono apparsi recentemente su GeekBench i primi benchmark ufficiali.

Tra le novità che Samsung Galaxy Note 9 ha in serbo per noi non manca il chipset del momento, Qualcomm Snapdragon 845 (che verrà installato nella versione USA del phablet), accompagnato da 6 GB di RAM esattamente come su Galaxy S9+. Come spesso succede, Samsung differenzierà il dispositivo in due versioni, quindi non mancherà un modello di Note 9 dotato di CPU Exynos 9810, dedicato all’utenza internazionale.

Per quanto riguarda i punteggi benchmark preliminari, Note 9 per il momento sembra aver deluso chi si aspettava “molto di più” per un top di gamma pronto a debuttare nella seconda parte dell’anno: i valori multi core (8806) e single core (2190) sono in effetti quasi paragonabili a quelli di Galaxy S9+ (versione Snapdragon 845, che ha raggiunto 8420 punti in multi core e 2390 in single core), dimostrando quindi scarsi miglioramenti sul margine delle prestazioni complessive.

Ovviamente, dal momento che la release date di Samsung Galaxy Note 9 è prevista in Agosto, il brand potrà ottimizzare molto di più il dispositivo a livello software, perfezionando quegli aspetti che potrebbero risultare acerbi a chi già ha smartphone dotati di chipset Snapdragon 845. Rimangono nel frattempo da confermare dettagli quali il lettore di impronte digitali  in-screen, su cui Samsung pare essere all’opera, pur non essendoci al momento grandi certezze a riguardo; ed alcune migliorie volte a rendere l’uso della S-Pen più intuitivo e veloce.

fonte: Geekbench

Source: Hardware
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