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16/07/2018

Recensione Xiaomi MK01B con switch Cherry MX


D
a fine 2016, Xiaomi distribuisce una delle tastiere meccaniche economiche più consigliate. Per circa 60 euro, la YueMi MK01 offre un telaio in metallo, una buona retroilluminazione e un design minimale, su un formato comodo a tutti come il TKL (tenkeyless,  senza tastierino numerico). Un prodotto di qualità che merita il rischio dell'importazione non solo perché di tanto in tanto è messo in vendita a prezzi più bassi, ma perché ha caratteristiche che la concorrenza vende a prezzi più alti. E che va, tutto sommato, bene.
Fun with Caps! è una nuova serie di HDblog.it con recensioni e prove alle migliori tastiere meccaniche in commercio. Proviamo modelli per il mercato consumer, da gaming o da ufficio, e prodotti di nicchia, da veri intenditori. Per ricevere le notifiche dei nuovi episodi è consigliato iscriversi al canale Youtube di HDblog.it. C’è anche una playlist dedicata. Buon divertimento!
Sopra: la vecchia MK01. Sotto: la nuova MK01B. Notare le differenze nei keycaps, nel font usato per le legende, e nel materiale lucido (sopra) e opaco (sotto).
La nuova YueMi MK01B è il suo aggiornamento tecnico. Da fine 2017, con una spesa di circa 80 euro, propone switch Cherry MX al posto dei "cloni" TTC, e finalmente due tonalità cromatiche: bianca con illuminazione bianca, o nera con illuminazione rossa. La prima monta switch MX Red, ed è consigliata a chi vuole anche giocare; la seconda usa gli MX Blue e dovrebbe essere presa in considerazione soltanto per scrivere e lavorare. Entrambe si collegano al PC con cavo microUSB (non sono wireless), ed hanno le specifiche tecniche a seguire.
Scheda tecnica Xiaomi YueMi MK01B
  • Dimensioni: 358 x 128 x 31.6 mm / Peso: 940 grammi
  • Switch: Cherry MX Blue o MX Red / Plate mounted / Led rossi, bianchi o blu
  • 87 tasti / Layout ANSI-US / Keycaps: ABS double-shot / Stabilizzatori Cherry
  • Collegamento: microUSB / Cavo intrecciato da 1.6 metri in confezione
  • Chipset: ARM 32-bit / Polling Rate: 1 MHz / Risposta: 1ms / NKRO: 11 tasti
  • Telaio in lega di alluminio / Placca superiore: ABS / Inclinazione massima: 6°
Il prezzo di vendita è un aspetto fondamentale per una tastiera così. 80 euro (al netto di offerte o promozioni; c'è un codice sconto a fine recensione) sono la spesa più bassa per un modello con interruttori Cherry e questa costruzione; ma sono anche il limite consigliato. Per dire: è in arrivo una TKL YueMi MK02 costruita interamente in alluminio CNC, un piccolo carrarmato a quanto pare per stabilità e piacevolezza, vincolata però ad un listino di circa 130 euro. A questa cifra si prendono altri modelli, magari in plastica e magari non illuminati, ma di tutt'altra razza. Un nome a caso: Leopold FC980M. Oppure una Filco. Oppure una delle CM Storm con layout ISO-IT e garanzia italiana che di tanto in tanto vengono messe sottocosto.
Sia chiaro che, per 80 euro, questa MK01 è un buon affare. I compromessi che impone interessano soprattutto gli utenti più esperti ed esigenti. I keycaps sono in ABS ma le legende ottenute con la tecnica del double-shot: la retroilluminazione ha qualche sbavatura (vedi videorecensione) dovuta proprio a questo ma almeno è presente e piacevole. Anche il PCB non verrà ricordato per la pulizia e l'eleganza di progettazione; tuttavia la costruzione interna a-sei-strati la rende solidissima e stabile su qualsiasi piano di appoggio. Con il case in lega dialluminio (non puro, una calamita si attacca debolmente), switch installati sul backplate in metallo, e una ventina di viti a tenere tutto assieme con l'aiuto di una mascherina in ABS, la tastiera meccanica di Xiaomi non flette, non scricchiola, e assicura una risposta corretta ad ogni pressione.
E poi è semplice da usare. Funziona su Windows/Linux/Mac e non richiede software o driver. Questo significa che non è programmabile e non ci sono macro o altre funzioni da attivare con scorciatoie. Si può cambiare l'ordine di Alt e Win/Cmd premendo Fn+F12, utile per Mac. Si può attivare il Caps Lock e il Scroll Lock per far accendere due dei tre LED blu installati sotto questi tasti (il terzo è nel Win/Cmd). Non c'è altro di cui preoccuparsi. Certi utenti lo vedranno come un limite - ed in un certo senso è così - ma credo che sia preferibile avere qualità è piacevolezza estetica anziché una scheda programmata senza supporto, difficile poi da aggiornare e ottimizzare. Se deve esserci un risparmio, è meglio che non sia nei materiali.
Considerazioni finali
In conclusione, la Xiaomi YueMi MK01B è una tastiera di fascia media venduta ad un prezzo di fascia bassa. E' consigliata come prima meccanica (attenzione al rumore dei Cherry MX Blue se dovete usarla in ufficio) e a chi cerca switch tedeschi a buon mercato. A me è servita a riscoprire il feedback tattile dopo tutto un periodo passato su tastiere progettate per una risposta completamente differente (Varmilo EC, HHKB Pro2). Mi scopro a preferirla nel montaggio video - la conferma del click sulle dita e sulle orecchie mi libera risorse che posso concentrare sul resto - e la trovo familiare con il profilo Cherry e la dimensione standard dei modificatori. Probabilmente si merita dei keycaps più pregiati. Un modello da tenere in considerazione.  
     
Contro
    Keycaps in ABS.
    Illuminazione di certe lettere non uniforme.
     
 

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