Abbiamo già parlato di Sprint Vector in un paio di occasioni. Secondo progetto di Survios, quelli di Raw Data, rappresenta un deciso cambio di rotta anche se le similitudini a livello di interfaccia non mancano. E’ stato finalmente possibile testarlo e giocarci a fondo per l’avvio della closed beta di ieri sera, ecco le nostre impressioni. Descriviamo innanzitutto il tipo di prodotto, che potremo considerare una sorta di Mario Kart che si incontra con un gioco di corsa ed arrampicata alla Climbey. Wipeout sarebbe certo un paragone più consono visto lo stile futuristico e le ampie superfici metalliche delle piste, tuttavia l’architettura fantasiosa, l’assurdità di alcune situazioni e power-up, gli improbabili personaggi di cui è composto lo rendono più vicino al filone motoristico Nintendo. Il gioco dovrebbe presentare similmente a Raw Data sia una campagna single player fatta di vari scenari sbloccabili ed obiettivi secondari, sia una modalità multiplayer che dovrebbe includere oltre a Vive e Rift anche il cross playing con PSVR. Non è noto il quantitativo complessivo di piste, ma è possibile che seguendo le orme del suo predecessore Survios pubblichi un accesso anticipato con contenuti limitati con un rilascio completo in un secondo momento; è tuttavia possibile anche lo scenario opposto, visto che il lancio PSVR (sulla carta simultaneo, si parla di primo quarto del 2018 per i tre sistemi) sembra poco affine con questa strategia. L’elemento più caratteristico e riuscito di Sprint Vector è il suo sistema di movimento, battezzato “Fluid Locomotion System”. La soluzione di Survios rappresenta una miscela di cose già viste altrove con un diverso bilanciamento; può essere annoverato come variante dei cosiddetti “arm swinger” ovvero soluzioni basate sull’oscillazione delle braccia, in quanto le falcate verranno impresse con l’amplio movimento delle mani unitamente all’uso sincronizzato del grilletto. Il vostro personaggio indosserà una sorta di pattino in linea futuribile, quindi le suddette falcate imprimeranno della spinta che poterà con sé anche inerzia. Questo è tuttavia uno dei tanti movimenti possibili; il salto lo si esegue premendo il touchpad su una o due mani e spingendosi verso l’alto. Il tasto grip è invece il freno, utile in alcune situazioni, così come è utile poter virare premendo due tasti assieme. Il gioco ha anche dei power-up con bonus vostri e malus avversari, i quali si lanciano mirando con la mano tramite grilletto con un doppio clic. Quando si è in volo è possibile planare e sterzare prolungando le braccia “alla superman”. Ma è anche possibile afferrare gli oggetti di colore verde per arrampicarsi sulle superfici verticali alla The Climb. Insomma: fa a fare davvero un sacco di cose e serve un po’ di pratica per non confondersi, ma il sistema funziona molto bene e nonostante le continue accelerazioni e rotazioni risulta anche scevro dal disagio da simulatore, il che ha dell’incredibile considerata la libertà di movimento che permette. Vorrei spezzare una lancia anche su un altro aspetto, non nuovo tra i prodotti in realtà virtuale ma per la prima volta associato ad una produzione di alto livello e con multiplayer competitivo. Sprint Vector ha una sua tecnica che impone l’uso del cervello, ma potrete dare per sicuro un notevole dispendio calorico visto il furioso sbracciarsi rappresentato dalla corsa. Il fatto che la vostra prestazione dipenda in modo non trascurabile dalla vostra energia, nonché l’esasperazione del concetto in ottica multiplayer dove la concitazione sale ancor di più, fa del titolo Survios un notevole esempio di videogioco brucia calorie tendente al cardio fitness. Tecnicamente Sprint Vector ha un ottimo aspetto, pur senza eccedere nel dettaglio puro, forse per mantenere la cosmesi a livelli gestibili anche in ambito console. Lo stile in qualche modo richiama elementi fortemente poligonali ed astratti, tuttavia le piste risultano di grande effetto sia per la grande quantità di bivi e scorciatoie presenti, sia per il loro svilupparsi nelle tre dimensioni con notevoli dislivelli ed arrampicate. La beta da noi testata include tre percorsi, totalmente diversi per architettura e tecnica di corsa. Gira molto veloce anche sui sistemi VR di fascia bassa, con alcune opzioni grafiche regolabili per chi ha potenza in eccesso. Quali considerazioni finali aggiungerei che sebbene il progetto sia certamente riuscito, tutto accade così velocemente e con così tanto movimento da parte dei sei contendenti da risultare caotico e un tantino spiazzante durante le prime partite. I livelli risultano estremamente articolati, anche il primo, direi troppo per un neofita che potrebbe invece cimentarsi non dico nel classico ovale alla Mario Kart ma magari qualcosa che ci vada vicino. Sono sì elementi che fanno parte dello stile generale, ma mi auguro che da qui alla pubblicazione la curva di apprendimento sia meglio livellava. Per il resto, un titolo che va assolutamente tenuto d’occhio.