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24/04/2018

Le nuove politiche di Facebook per il News Feed potrebbero agevolare le fake news


Facebook si prepara a rivoluzionare il News Feed, ponendo al centro dell’attenzione le notizie provenienti da amici e familiari, a discapito di quelle pubblicate da editori e aziende. La notizia è stata accolta con pareri contrastanti anche dagli utenti, i quali - qualcuno anche tra i nostri commentatori - hanno subito evidenziato un potenziale punto debole di queste nuove politiche, ovvero la possibilità di facilitare la diffusione delle fake news.
I timori di chi ha ipotizzato questo scenario sembrano essere stati confermati da una recente inchiesta del New York Times, che ha preso in esame ciò che sta accadendo in alcuni Paesi in cui Facebook sta testando una nuova funzionalità chiamata Explore. Questa non riproduce esattamente ciò che avverrà in futuro sul social network su scala globale, ma offre un nuovo sistema di visualizzazione delle news che si avvicina molto a quanto proposto. Con Explore, infatti, tutti i contenuti provenienti da editori e aziende vengono separati e collocati in un feed secondario e non immediatamente visibile, lasciando solo i post di amici e parenti nel feed principale. Secondo quanto è emerso dall’inchiesta del NYT, la nuova organizzazione del News Feed ha facilitato notevolmente la diffusione delle fake news, dal momento che gli articoli sensazionalistici risultano essere quelli più condivisi. Una volta che le pagine dei principali giornali, ma anche quelle delle autorità locali, sono state relegate ad un feed secondario, è diventato molto più complicato accedere alla rapida smentita della bufala di turno, facilitandone la sua diffusione. Oltre a ciò, diversi editori hanno lamentato un crollo verticale degli accessi sui propri siti. Il sito boliviano Página Siete, ad esempio, ha visto crollare del 20% il proprio traffico totale, dal momento che ben il 50% degli accessi avvenivano tramite le piattaforme social. Al momento Facebook sta testando la funzione Explore in Slovacchia, Sri Lanka, Cambogia, Bolivia, Guatemala e Serbia. I risultati di questo test suonano già come un campanello d’allarme, per via di ciò che potrebbe accadere nel caso in cui il social network applichi le nuove politiche relative al News Feed senza prestare troppa attenzione a ciò che sta succedendo nei Paesi citati. Zuckerberg stesso ha dichiarato che il miglioramento di Facebook sarà la sua sfida personale per il 2018 (non solo, anche Messenger subirà una importante revisione), tuttavia questo potrebbe risultare davvero difficile se sarà lo stesso social network a trasformarsi in un ambiente malsano, in cui le fake news avranno vita ancor più facile di quanto accada già ora.

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