Firefox, arriva il primo aggiornamento contro Meltdown e Spectre

Un 2018 col botto: è questo ciò che hanno pensato tutti gli addetti ai lavori e non appena il mondo è venuto a conoscenza di Meltdown e Spectre, ma il browser web Mozilla Firefox non si è fatto attendere nel prendere provvedimenti. Di cosa si tratta? Di una colossale falla nella sicurezza dei processori Intel che potrebbe causare ingentissimi problemi alla sicurezza di ognuno di noi ogni giorno. Google, nelle ultime ore, si è pronunciato su entrambe le vulnerabilità definendole come pericolosissime entrambe. La prima, comunque, colpirebbe esclusivamente i processori Intel. La seconda, invece, avrebbe uno spettro d’azione più ampio ed andrebbe a minare la sicurezza di tutti i processori moderni tra cui Intel ma anche AMD e ARM.

Qualsiasi hacker ben attrezzato può, approfittando di queste falle, accedere ai dati sensibili presenti nel computer di ciascuno. Può estrapolarne tutti i dati sensibili compresi nomi d’accesso e password. Un danno non indifferente anche ai dispositivi colpiti, alcuni dei quali potrebbero risultare compromessi in maniera definitiva. In un clima così caldo è di fondamentale importanza correre ai ripari. Ed è proprio quello che stanno facendo gli sviluppatori dei più grandi nomi nel settore, come Mozilla Firefox. Google ha già provveduto a lanciare un aggiornamento che difenderebbe Android da Spectre. Ma anche Intel, Apple e Microsoft stanno lavorando duramente.

La soluzione migliore per proteggersi da Meltdown e Spectre è quella di aggiornare alla versione più sicura il proprio browser. Ed è proprio sulla creazione di un aggiornamento mirato a questo che tutti stanno lavorando. Mozilla ha rilasciato nelle ultime ore l’ultimo aggiornamento per il suo browser. Si tratta di Firefox v57.0.4. Questa disabilita, in automatico, tutte le funzionalità Javascript richieste dagli hacker per portare avanti un attacco. Sicuramente si tratta del primo di una serie di aggiornamenti importanti che, comunque, pone l’accento su un dettaglio importantissimo per la salvaguardia della propria sicurezza: il Javascript. A questo punto, non rimane che attendere l’evoluzione della situazione con un po’, inutile negarlo, di fiato in gola.

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Source: Hardware
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