Meltdown e Spectre: benchmark post patch su Windows 10 con Intel Core i7-8700K

Uno dei motivi per cui Meltdown e Spectre, le falle di sicurezza che coinvolgono la maggioranza dei processori Intel (e non solo) prodotti e immessi sul mercato negli ultimi dieci anni, attirano così tanta attenzione è che per correggerle si è paventato fin da subito il rischio di un calo delle prestazioni tangibile. In queste ore, dopo la distribuzione delle patch, sono comparsi in Rete i primi test comparativi per Windows 10.

I benchmark che riportiamo qui sotto sono stati effettuati su CPU Intel Core i7-8700K, CPU di ultima generazione di classe desktop molto potente. Non è l'esempio migliore, dato che i cali peggiori dovrebbero verificarsi sulle CPU di classe U, quindi per Ultrabook, 2-in-1 e simili, oppure sulle CPU di generazioni precedenti. In ogni caso, è immediatamente evidente quanto dichiarato nelle scorse ore dall'amministratore delegato di Intel, e cioè che la diminuzione delle prestazioni varia in base allo specifico carico di lavoro.

Per esempio, nel benchmark per SSD AS, TechSpot ha osservato che nelle letture e scritture sequenziali le differenze sono praticamente nulle, mentre in quelle casuali 4K c'è una riduzione del 23 per cento nelle letture. Le performance in scrittura rimangono uguali. Tuttavia, si osservano miglioramenti nell'ordine del 17 per cento su scritture e letture 4K-64; i tempi di accesso (in lettura) sono marginalmente aumentati.


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Source: Hardware
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