Recensione HP Spectre X360 13 con CPU Intel Core di 8° generazione

Tra tutti, HP Spectre X360 da 13 pollici era probabilmente il portatile da aggiornare con meno urgenza. È stato il convertibile migliore della passata generazione, in assoluto uno dei notebook meglio riusciti degli ultimi anni. Equilibrato in tutto (costruzione, design, tastiera, prestazioni e, soprattutto, autonomia) ha influenzato la categoria e chiarito che: 1) non è che detto che i convertibili debbano essere grandi e goffi; 2) si possono avere dei portatili con personalità estetica, diversi dagli altri.

La versione di fine 2017 ha processori Intel Kaby Lake-R Quad Core, ha un lettore di impronte in aggiunta al riconoscimento del volto IR, ha un lettore microSD sul lato sinistro, una SSD Samsung più veloce e un digitalizzatore Elan incluso di serie. C'è dell'altro: alcuni dettagli estetici di poco conto (che non modificano l'ergonomia ma pronunciano la sua personalità) e un sistema per lo smaltimento del calore con ventole più piccole, per temperature esterne ed interne più basse.

Sono gli accorgimenti di una vera e propria revisione di HP Spectre X360 anziché di un modello da considerare nuovo. E sono accorgimenti che migliorano le prestazioni sotto sforzo, le temperature, la reattività del sistema. Di contro, c'è una riduzione dell'autonomia dovuta, probabilmente, alla piattaforma Quad Core di cui, adesso - finalmente, cercherò di parlare.


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Source: Hardware
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