EuroExa, L’Europa avrà il suo supercomputer da un exaflop

Anche l’Europa avrà il suo supercomputer “fatto in casa”. Ad annunciarlo sono le 16 istituzioni che fanno parte del consorzio EuroExa, che nel corso di un incontro presso il Super-computer Centre di Barcellona hanno dato ufficialmente il via al progetto che porterà a realizzare la prima infrastruttura di supercalcolo tutta europea, sia in termini di design che di tecnologia impiegata. L’appuntamento nella città catalana è servito anche per dettare le linee guida per creare sistemi di calcolo paralleli scalabili fino all’exaflop, in grado di eseguire fino a 1 miliardo di miliardi di operazioni aritmetiche al secondo.

EuroExa è stato finanziato con 20 milioni di euro - in 42 mesi - nell’ambito di Horizon 2020, e vede coinvolte per l’Italia l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Nello specifico, il finanziamento servirà per sviluppare un sistema di elaborazione basato sulla tecnologia ARM con acceleratori computazionali implementati su Fpga Xilinx Ultrascale+ di nuova generazione.

“EuroExa si inserisce in un ciclo della durata di almeno 5 anni, con il quale l’Europa ambisce ad acquistare un ruolo più importante nel mercato globale delle tecnologie correlate al supercalcolo”, ha spiegato Piero Vicini, responsabile del progetto per l’Infn. “La sfida è ambiziosa: una tecnologia “made in Europe” alla base di processori, acceleratori, network e meccanica d’integrazione che permetta di esprimere potenze di calcolo caratterizzate da cifre a 18 zeri, e competere a livello mondiale con i principali fornitori di sistemi di supercalcolo asiatici e americani”.


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Source: Hardware
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