Recensione Surface Pro Core i5 e Core i7: fanless è meglio

Surface Pro 2017 cambia parecchio se comprato in versione Core i5 o Core i7. La prima è famosa perché smaltisce il calore generato senza ventole; la seconda è intrigante per la GPU Iris Plus 640 integrata, migliore di quella usata negli Ultrabook. Su entrambi, Microsoft ha installato processori Kaby Lake Serie-U da 15 watt, ed ha inserito novità progettuali ed estetiche nella tastiera e nella penna.

Surface Pro 2017 resta il Surface che conosciamo, più rifinito ma sempre con quel approccio lì. Il modello del 2016 non aveva bisogno di correzioni, e io credo che in un altro momento storico non sarebbe nemmeno uscita un’edizione aggiornata. Chi possiede un Pro 4 dovrebbe smettere di leggere e dedicarsi ad altro: non è il caso di cambiare macchina.

Se proprio si intende fare l’upgrade, meglio scegliere quella con Core i5, perché è progettata in maniera più semplice e, in breve, gira meglio. Surface Pro con Core i7 ha una potenza grafica non indifferente rispetto alla media (per giochi ed operazioni complesse) ma, nei vincoli dei suoi 15 watt, non riesce mai a spingere tutti i componenti come ci si aspetta. Anzi, c’è un grave throttling termico quando viene portata in condizioni estreme. In grafici di questa pagina e tutti i discorsi della videorecensione, ci aiutano a capirlo.


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Source: Hardware
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