PUBG mobile: le autorità indiane ne vietano l’utilizzo, per i trasgressori scatta l’arresto!

PUBG mobile, spin-off del fratello maggiore che tanto bene ha fatto al genere dei battle royale prima dell’avvento di Fortnite e Apex Legends, è stato addirittura bandito da quattro città dello stato federale indiano. Oltre all’area metropolitana di Rajokt, rientrano nel bando anche Bhavnagar, Gir Somnath e Surat. In queste città si sono persino verificati gli arresti di giovani giocatori che sono stati colti in flagrante a giocare all’applicazione. Ma da dove nasce questa iniziativa delle autorità indiane?
VIETATO GIOCARE – La polizia di Rajkot ha emesso un divieto imperativo (seppur, pare, temporaneo) di giocare a PUBG mobile fino al 30 marzo. Secondo le autorità, il battle royale di Bluehole Inc. darebbe troppa dipendenza ai ragazzi. Non solo: causerebbe l’insorgere di comportamenti violenti e uno scarso rendimento scolastico nei giovani. L’arresto è diretta conseguenza della violazione della Sez. 188 del Codice Penale indiano, il quale statuisce che è reato violare un ordine emesso da una pubblica autorità, quando tale condizione crei “ostruzione, disturbo o lesione” o un rischio di uno qualsiasi dei tre. Incorrere in questa violazione comporta una pena detentiva massima di un mese, una multa di 200 rupie (circa due Euro e spiccioli) o entrambi.
PUBG mobile è il titolo più popolare dell'intera area asiatica, con milioni di giocatori attivi ogni giorno.

PUBG mobile è il titolo più popolare dell’intera area asiatica, con milioni di giocatori attivi ogni giorno.

ARRESTI – Il commissario della polizia di Rajkot ha dichiarato al sito The Indian Express che un totale di sedici giovani giocatori di PUBG mobile sono stati arrestati fino a questo momento per aver violato il divieto di utilizzare tale applicazione. Secondo la dichiarazione di un poliziotto, il titolo sarebbe talmente assuefacente che i ragazzi non si sarebbero nemmeno accorti dell’arrivo delle autorità. Gli arrestati dovranno subire un processo. Alcuni, addirittura, si sono visti sequestrare il telefono “a scopo di indagine”.
Il 62% dei giocatori mobile indiani preferisce giocare a PUBG.

Il 62% dei giocatori mobile indiani preferisce giocare a PUBG.

LE PROBLEMATICHE DEL DIVIETO – I vertici di Bluehole sono a conoscenza del divieto e stanno cercando di correre ai ripari per alleviare le preoccupazioni dei genitori dei ragazzi e delle forze dell’ordine, che ritengono che il gioco sia un danno per la società. Non è la prima volta che un videogame viene messo in stato d’accusa per aver traviato la gioventù, e di certo non sarà l’ultima volta che questo accadrà. Bandire un gioco (peraltro solo in alcune parti del paese) potrebbe risultare abbastanza problematico, anche perché esistono migliaia di titoli potenzialmente simili a PUBG. Vedasi Fortnite, per cui non è stato emanato nessun ordine restrittivo. L’utenza, quindi, non farà altro che spostarsi semplicemente da un titolo all’altro secondo la logica del “displacement”. Inoltre, PUBG Mobile ha già una limitazione di età 16+ su Play Store e Google offre un servizio “Family Link” per permettere ai genitori di monitorare e limitare ciò che i loro figli possono fare.
La PUBG Mobile India Series mette in palio un montepremio di oltre due milioni di Dollari.

La PUBG Mobile India Series mette in palio un montepremio di oltre due milioni di Dollari.

LA SPINTA DELL’ESPORT – PUBG mobile, nel solo subcontinente indiano, vanta una sterminata base d’utenza di oltre trenta milioni di giocatori attivi. È per questo che la scena competitiva indiana, già in enorme espansione su tutti i fronti, si sta allargando ai dispositivi mobile, hardware dal costo più basso rispetto a una console o a un PC da gioco. Uno dei fautori dell’esplosione della scena eSport “tascabile” è stato proprio PUBG mobile che ora, in India, può contare su un campionato da oltre due milioni di Dollari.

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Source: E-sports

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