Apps Linux su Chrome OS | La prova su Acer Chromebook Tab 10

A Google piace chiamare i progetti in via di sviluppo con dei nomi cool. Cose come il “Project Volta” per racchiudere le ottimizzazioni al risparmio energetico di Android, il “Project SunRoof” per stimare le potenzialità fotovoltaiche dei tetti di un’abitazione, e come il “Project Crostini” per far girare le applicazioni Linux su Chrome OS.

Chrome OS è un sistema Linux, usa il suo kernel e sfrutta il suo codice open-source, quindi Crostini non è una stranezza come può essere vista l’integrazione della shell di Ubuntu su Windows 10. Inoltre, è da anni che software come Crouton permettono di far coesistere i due sistemi nella stessa memoria, passando da uno all’altro con una combinazione di tasti oppure scegliendo all’avvio quale far partire.

Quel che differenzia Project Crostini dal resto delle implementazioni è la semplicità di attivazione e la potenziale integrazione con l’ambiente grafico di Chrome OS. Su Crostini, per dire, si installa The Gimp dal terminale e si ottiene la sua icona nel launcher del sistema. Si scaricano file con wget e si trova la cartella “Spazio Linux” nel File Manager pre-installato, proprio come Dropbox, Google Drive e le cartelle di sistema. Si riescono ad installare archivi .deb con un click e si ha la possibilità di rimuovere tutto in un attimo.


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Source: Hardware
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