GFXBench, arriva la versione 5.0. Nuova scena e motore di rendering proprietario

GFXBench 5.0 è finalmente ufficiale: l'ultimo aggiornamento di una delle più famose utility per misurare la potenza dei chip grafici è stato reso disponibile su tutte le piattaforme supportate (Windows, macOS, iOS, Android) nel corso del weekend. La novità principale lato utente finale è una scena del tutto inedita, che si chiama Aztec Ruins. È disponibile in due versioni: 1080p e 1.440p. "Sotto il cofano", invece, si segnala l'adozione di un nuovo motore di rendering proprietario, e il supporto alle API Vulkan (oltre naturalmente a OpenGL, Metal e DirectX 12). Per chi fosse interessato, questo è il video della scena, che fa molto Tomb Raider.

Kishonti, la società che sviluppa GFXBench, aveva annunciato la versione 5.0 e Aztec Ruins addirittura nel corso della GDC 2016. Un dettaglio che lascia intuire quanto complesso e delicato sia stato il lavoro di implementazione e rifinitura complessivo. I colleghi di Anandtech hanno già fatto un'analisi dettagliata del carico di lavoro imposto alle GPU dalla nuova scena: in modalità normale (1080p), abbiamo un po' meno triangoli per frame (207.000 contro 244.000) rispetto alla scena Manhattan di GFXBench 3.1, ma un incremento del carico degli shader del 38 per cento.


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Source: Hardware
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