Recensione TicWatch Pro: il colpo di coda

E così volete comprare uno smartwatch Android. Una ricerca online vi ha portato fin qua, ed avete iniziato a leggere questa recensione perché il nome TicWatch non vi è nuovo. È vero: questi orologi sono parecchio famosi tra gli appassionati; costano meno dei modelli di LG, Motorola, Samsung, Huawei, ma hanno tutti i sensori al posto giusto. Pochi giorni fa ho provato il GPS del TicWatch S in pista, e non ha per niente sfigurato.

Però dovete sapere che la categoria è piena di smartwatch tutti uguali. Il sistema operativo è sempre Wear OS, l’hardware su cui girano è sempre uno Snapdragon 2100, e il display è sempre un OLED da 1.4 pollici - o giù di lì. Magari i modelli sportivi hanno cinturini in silicone anziché in pelle, quelli per maschi hanno casse larghe e lunette girevoli, quelli femminili sono più graziosi. Ma la sostanza degli Android Wear non cambia da due anni, ed la loro proposta è diventata stancante.

Il TicWatch Pro protagonista di questa recensione ha qualcosa di diverso: due display. Il primo è il classico AMOLED di cui parlavamo prima; touchscreen, sensore di luminosità, risoluzione di 400 x 400 pixel, vetro Gorilla Glass - solite cose. Il secondo è un FSTN LCD usato per mostrare soltanto certe informazioni (ora, data, passi, cardio, percentuale della batteria - niente notifiche, chiamate o cose così) ma capace di prolungare l’autonomia fino a 30 giorni di uso continuo.


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Source: Hardware
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