Intel conta già 32 class action per il caso Meltdown e Spectre

Sono già 32 le class action depositate contro Intel in relazione alle vulnerabilità dei suoi processori emerse nelle scorse settimane, note come Meltdown e Spectre. A dichiararlo è Intel stessa, in un documento presentato presso la SEC lo scorso 16 febbraio (la SEC è la commissione governativa statunitense che vigila sulla borsa valori, corrispondente all'italiana Consob).

30 di queste cause sono state avviate in rappresentanza di clienti, che chiedono risarcimenti per i danni causati direttamente o indirettamente dalla falla (ricordiamo, per esempio, che le patch possono rallentare in modo percepibile le prestazioni di alcuni processori, specialmente in ambito server e data center). Le altre due rappresentano gli investitori, e accusano Intel di aver mentito su qualità e sicurezza dei processori nel periodo che intercorre tra quando Intel è venuta a sapere delle vulnerabilità e quando queste sono diventate di pubblico dominio.

Ci sono poi altre azioni legali, intentate da tre azionisti, che accusano alcuni dirigenti di aver sfruttato le informazioni riservate per trarne vantaggio economico illecitamente (il reato noto come insider trading). Alcune accuse erano già state dirette all'amministratore delegato di Intel Brian Krzanich, che aveva venduto molte azioni Intel in un periodo sospetto.


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Source: Hardware
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