L’abbiamo in catalogo, ci dice un responsabile di prodotto illustrandoci le novità, ma non l’abbiamo esposta, non abbiamo modelli nuovi”. La realtà che che tutti guardano al wireless: è più comodo, e la qualità passa in secondo piano. “Le persone preferiscono non avere fili di mezzo, quasi nessuno è consapevole che in molti casi la musica è compressa”. Anche perchè, aggiungiamo noi, è molto probabile che oltre alla trasmissione ad essere compressa è pure la sorgente.
Ci avevano promesso cuffie di elevata qualità, con sistemi di noise reduction integrati, con DAC hi-fi migliori di quelli degli smartphone, ma di queste cuffie non ne abbiamo trovato traccia. Resta il cavo jack, sui modelli di fascia bassa, c’è il wireless, per chi vuole spendere di più.
Neppure sui modelli in edizione limitata i produttori hanno voglia di investire su Lightning e USB Type C. AKG, che produce cuffie da decenni, ha creato quelli che sono probabilmente gli auricolari più sofisticati e personalizzabili al mondo.
Tre vie, corpo in ceramica, e una quantità di filtri e personalizzazioni che permettono a ciascuno di ottenere la resa timbrica desiderata. Gli N5005, questa la sigla, offrono solo due possibilità di collegamento: jack audio e USB micro analogico. Niente USB Type C, niente DAC, niente Lightning: eppure costano più di 1000 dollari.