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21/07/2018

Kingdom Come: Deliverance, intervista e anteprima


In occasione di un test organizzato da Kotch Media abbiamo potuto incontrare Tobias Stolz-Zwilling, il PR Manager di Warhorse, in sostanza i creatori del gioco in uscita il 13 febbraio, Kingdom Come: Deliverance. Nella nostra intervista, che potrete ascoltare nel video, abbiamo chiesto al portavoce del team molte informazioni riguardanti KCD nonostante il pochissimo tempo a disposizione, ma le cose che ci hanno più colpito, sono state indubbiamente modalità e tempistiche con cui è nato il gioco, realizzato in 4 anni e caratterizzato da un alto livello di attenzione nella genesi dei personaggi principali e secondari della serie.

Il team, anche se affacciatosi da poco nel mercato videoludico, ha investito tutto il possibile per far si che la loro creazione rasentasse la perfezione, utilizzando ad esempio veri e propri attori per riprenderli tramite motions capture e creare filmati, espressioni e movimenti di ogni singolo personaggio o oggetto presente nel mondo di KCD.

La trama principale parla del giovane figlio di un fabbro (Henry, interpretato da Tom McKay) che, per volere del padre morto, si incammina nel consegnare la spada al lord del paese vicino ma questa gli viene rubata ed Henry si ritrova a dover imparare a combattere per avere una minima possibilità di riprenderla. Durante la sua avventura, Henry si troverà ad essere cavaliere, combattente e, addirittura, frate per esaudire tutte le richieste che gli verranno fatte durante la storia.

Questo, però, non è né un gioco di simulazione e neppure uno dei classici RPG, ma una versione rivisitata di questi ultimi. Infatti, non abbiamo una mini-mappa o una mappa del luogo che stiamo percorrendo, né tantomeno la reattività dei normali RPG, ma riprende perfettamente i tempi ed i movimenti della scherma medioevale con una visuale completamente in prima persona, perfetta a nostro parere per sentirci parte di ciò che sta per accadere.

Grafica ed audio li valuteremo in fase di recensione. La prima prova ha consentito di apprezzare il buon lavoro per quanto riguarda le animazioni e le ambientazioni, finalizzate a creare la miglior atmosfera. Se vi state preoccupando per la lingua, possiamo già rassicurarvi: è vero che il parlato sarà solo in inglese ma ogni altro elemento verrà tradotto in italiano. Provato soltanto su PC ma previsto anche su PS4 ed Xbox One, Kingdom Come: Deliverance è pensato sia per essere controllato da mouse e tastiera, che per il gioco "da divano" collegando il pad.

La versione base, in pre-order per PC e console, è affiancata dalla Collector's Limited (79,99€) che comprenderà non soltanto il gioco, ma anche action figure, mappa in tessuto, l'artbook ed il disco completo delle sound track del gioco.


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Source: Game News

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