Vai a…

GameLive

HiTech - Informazioni dal Mondo digitale

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Unisciti a 1.478 altri iscritti

RSS Feed

21/07/2018

Google Paper Signals: l’intelligenza artificiale interagisce con oggetti fisici


Google continua ad alimentare i propri esperimenti in ambito AI e machine learning con idee particolarmente originali, di cui l’ultima evoluzione può essere sicuramente considerata l’anello di congiunzione tra il mondo “fisico” e quello digitale. Il suo nome è Google Paper Signals e si tratta di un’intelligenza artificiale “fai da te” che consente di manipolare oggetti materiali utilizzando semplici comandi vocali.

Google Paper Signals, come suggerisce il nome stesso, permette all’utente di dare istruzioni a un kit di oggetti realizzati in pura e semplice carta, che però nascondono qualità “smart” inaspettate: sono in realtà piccoli widget fisici che permettono di tenere traccia di alcuni avvenimenti che accadono o vengono trasmessi online, tra cui le previsioni del tempo, le fluttuazioni di Bitcoin o altre crypto monete, e persino il lancio di nuovi razzi da parte della NASA.

Un esempio interessante delle potenzialità di Google Paper Signals è dato dal widget cartaceo che monitora le previsioni meteo: se nella nostra zona sono previste precipitazioni, l’oggetto, che rappresenta ovviamente un ombrello, si aprirà non appena riceverà notifica di un temporale in arrivo. Questi oggetti, a tutti gli effetti costruiti in maniera artigianale e con estrema semplicità, sono assemblabili dagli utenti e sono potenziati da una board Adafruit (lato hardware) e accompagnati da software per AI (Actions on Google e DialogFlow).

La soluzione proposta da Google Paper Signals per quanto riguarda l’AI è senz’altro molto simile all’iniziativa Google Cardboard dedicata ala realtà virtuale: l’obiettivo è offrire a tutti gli utenti la possibilità di costruirsi la propria “porta d’accesso” all’AI, senza doversi necessariamente procurare kit di assemblaggio dispendiosi ed eccessivamente complessi per l’utente medio.

via

Source: Hardware

Altre storie daHardware

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: