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20/01/2018

Controllare i computer con la mente: 4 nuovi brevetti Microsoft


Proprio la settimana scorsa parlavamo di come gli scienziati siano riusciti a influenzare il funzionamento di un cervello umano usando software e hardware esterni; è solo naturale ipotizzare che presto si riuscirà a fare viceversa. L'idea di controllare un computer (o qualsiasi dispositivo elettronico, se è per questo) con la propria mente non è certo nuova, ma Microsoft ha voluto rinforzare la propria posizione in merito con un bel gruzzolo di brevetti. Per esempio:

  1. Changing an application state using neurological data (link WIPO): questo brevetto teorizza la possibilità che un'applicazione esegua automaticamente un'azione in base a determinati dati ricevuti dal cervello. Per esempio: io voglio che il media player cambi canzone e devo solo pensare "cambia canzone".
  2. Continuous motion controls operable using neurological data (link WIPO): questo brevetto applica l'idea di quello precedente al controllo del sistema operativo, non solo delle applicazioni esterne. Leggendo i dati neurologici di una gesture, per esempio ruotare il pugno, si potrebbe modificare un parametro del computer, come la luminosità o il volume.
  1. Modifying the modality of a computing device based upon a user brain's activity (link WIPO): qui Microsoft esplora le possibilità di modificare l'interfaccia uomo-computer in relazione all'attività cerebrale dell'utente - e potenzialmente ad altri dati biologici. Insomma, estremizzando molto, si potrebbe immaginare una "modalità controllo mentale" del computer in modo analogo alla "modalità tablet" che conosciamo già ad oggi.
  2. Modifying a user interface based upon a user's brain activity and gaze (link WIPO): qui, invece, Microsoft ipotizza come un dispositivo indossabile stile HoloLens potrebbe evidenziare oggetti inquadrati basandosi sulle attività cerebrali di un utente. Sembra il brevetto più "vicino" e il meno invasivo perché, indossando già il visore, è facile immaginare l'integrazione di elettrodi per leggere l'attività cerebrale.

È interessante osservare come la maggioranza dei depositari dei brevetti provengano dai team di sviluppo di HoloLens e Surface. In entrambi i casi, i benefici nell'ambito dell'accessibilità sarebbero enormi.


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Source: Hardware

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